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Riardo. Quarta edizione del ‘Riardoborgofestival’, la Camerata di Napoli ricorda Paolo Morelli

DiThomas Scalera

Set 10, 2015

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RIARDO. Domenica 13 settembre, alle ore 20,30, in piazza Guglielmo Marconi (centro storico di Riardo), si terrà, con l’organizzazione curata dall’Associazione Terra Felix, con il sostegno della Ferrarelle S.p.A. e con il patrocinio della Provincia di Caserta e del Comune di Riardo, la quarta edizione del “RIARDOBORGOFESTIVAL”. Il programma, intitolato “Music in the world III…in ricordo di Paolo Morelli”, intende riportare all’attenzione del pubblico la figura di un nostro artista, Paolo Morelli, la cui attività, principalmente svoltasi nel settore musicale, ha però abbracciato varie forme d’arte, tra le quali anche quella figurativa. Paolo Morelli fu il fondatore ed il leader del gruppo musicale “Gli alunni del sole”, che prese il nome da un famoso libro del 1958 di Giuseppe Marotta. Le voci soliste del soprano Maria Laura Martorana, del contraltista Angelo Bonazzoli, del basso Antonio de Lisio, e la “Camerata di Napoli (chamber orchestra) diretta da Ivano Caiazza, che ha curato anche le orchestrazioni, daranno vita ad un variegato programma che spazierà dal repertorio della scuola napoletana del ‘700 al periodo classico, dalla canzone classica napoletana, al rock progressivo. Tale impostazione del programma rivela un’idea di base fondamentale: l’annullamento delle ormai superate barriere tra gli stili, e, soprattutto, tra la musica definita “colta” e quella popolare. Il vero discrimine nell’opera d’arte è la sua autentica valenza, quel confine tra “poesia e non poesia”, con estrema sintesi e lucidità indicato da Benedetto Croce. Sarà quindi possibile ascoltare la canzone napoletana classica accanto a pagine celebri di Mozart e di Rossini, così come la famosa “scuola napoletana del ‘700” sarà presente, oltre che con il più noto Niccolò Jommelli, con un Autore casertano che merita di essere riascoltato, Costantino Parravano, al quale recentemente è stato intitolato il Teatro di Caserta. Ed ancora la musica strumentale, nella sua forma denominata “musica a programma” per i suoi intenti descrittivi. Ecco, per l’appunto, Antonio Vivaldi con “L’Estate”, uno dei quattro concerti del ciclo “Le quattro stagioni”, ed ecco anche, con Luis Bacalov, la ripresa, in un linguaggio attuale, della forma, praticata da Vivaldi, del “concerto grosso”, prima delle pagine dedicate al “rock progressivo” che, abbandonando le origini del rock legate al blues americano, punta sull’allargamento dei temi, sull’uso di formule compositive di più ampio respiro che coincidono con il linguaggio più severo ed impegnato della musica sinfonica. Ancora in questa linea di pensiero s’inquadra l’”Ave Verum Corpus” di Sir Karl Jenkins, così come “Fine di un viaggio” di Tagliapietra/Pagliuca tratto dal repertorio del gruppo “Le Orme”, attivo negli anni ’60. Non potevamo tralasciare una breve incursione nel melodramma a noi più vicino, quello verista, ed ecco Mascagni, ma ecco anche un autore quale Ennio Morricone, tra i più importanti compositori di colonne sonore ma anche autore di musica sinfonica e da camera. Siamo convinti, e ci auguriamo che il pubblico ci confermi in questa nostra convinzione, della validità dell’impostazione data al concerto che, riteniamo, sarebbe piaciuta all’eclettico Paolo Morelli del quale abbiamo così inteso onorare la memoria. Saranno eseguiti brani degli Alunni del Sole, e la serata verrà raccontata da Filippo Zigante.

CS

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Thomas Scalera

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