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Riardo/Pietramelara. Corruzione per favorire un detenuto: arrestate due guardie carcerarie

DiThomas Scalera

Gen 24, 2017


RIARDO/PIETRAMELARA. Due guardie penitenziarie sono state arrestate con l’accusa di aver favorito un carcerato, prestandosi ad ascoltare ‘ordinazioni’ loro impartite da un detenuto siciliano, G.C., 50 anni, di Siracusa. E’ quanto emerso dalle indagini concluse ieri mattina all’alba al termine di una articolata attività investigativa coordinata dalla DDA di Roma, durata oltre un anno. A dare esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, gli investigatori della Squadra Mobile e quelli del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria. Le due guardie, in servizio come agenti penitenziari presso il carcere romano di Rebibbia, sono originarie di Riardo: D.T.P., 47 anni, e B.A.T., 46 anni, residente a Pietramelara. Sono state perquisite anche le loro abitazioni, i loro alloggi di servizio, e la casa della moglie del carcerato. Il 47enne e il 46enne, secondo le testimonianze degli inquirenti, hanno favorito il detenuto, fornendo informazioni su permessi premio per le udienze a lui, la moglie e l’avvocato difensore; comunicato la condotta del carcerato e il ritrovamento di un cellulare appartenente ad un altro recluso. Inoltre, recapitavano beni nel carcere, oppure all’esterno della casa circondariale di Rebibbia dove il detenuto siciliano prestava attività in regime di semilibertà. Il tutto in cambio di soldi, mai ricevuti.

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