Lun. Set 23rd, 2019

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Rifiuta di essere violentata, lui la brucia viva!

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Tenta di violentarla. Lei, una ragazza di 27 anni di nome Neelam, oppone resistenza. Lui, semplicemente, la fa diventare una torcia umana. Muore quasi subito ed in maniera molto atroce la vedova indiana che ha opposto resistenza al cognato che cercava di violentarla. Nessuno infatti è riuscito ad intervenire in tempo per cercare di spegnere le fiamme. Nello stato di Uttar Pradesh, in India, nel villaggio di Labhari, la giovane donna ha trovato la morte in seguito a dolorosissimi momenti di agonia. È l’agenzia di stampa indiana Pti a riportare la tragica notizia. La polizia ha confermato che i fatti sono accaduti la notte scorsa (1 novembre n.d.r.). Ora, anche in seguito alla denuncia formale del padre della vittima, gli organi di polizia sono alla ricerca di Jetendra, fratello di Neelam, che si è dato alla fuga quasi subito dopo gli accadimenti, a quanto sembra da anonime testimonianze. In India, ma non solo, si incoraggia il matrimonio, da parte delle vedove, del fratello del defunto marito. Questo retaggio pseudo-religioso induce spesso a reputare come “obbligatoria” una scelta che invece deve restare nell’ambito del libero arbitrio della donna in questione. Sembrerebbe paradossale ma questa usanza, che trova i suoi fondamenti anche nella Bibbia giudaica, in particolar modo nel Vecchio Testamento, è ancora reputata “legge non scritta” in molti stati, soprattutto in Medio Oriente. Ad ogni modo questo atteggiamento è invogliato anche da altre religioni, quali quella musulmana, senza tener conto del numero di mogli che già si posseggono da parte dell’uomo. Volendo cercare una logica laddove logica non c’è, potremmo pensare a una regola che volesse, in origine forse, tutelare il sostentamento di vedove non autosufficienti al mantenimento personale e della propria eventuale prole. Diciamo semplicemente, semmai fosse questa la questione portante di una atavica usanza, che tale atteggiamento andrebbe quantomeno “aggiornato”. Per il momento resta un efferato femminicidio, consumato nel più atroce dei modi da un uomo indegno di essere definito tale.

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