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Risoluzione Ue contro il Comunismo

Una decisione che sta già scatenando numerose polemiche politiche anche in Italia

Il Partito Comunista parte all’attacco di coloro che l’hanno votata

BRUXELLES – Ieri il Parlamento Europeo ha bandito il Comunismo e i totalitarismi. Una decisione di condanna netta che sta alimentando già numerose polemiche politiche in tutti i paesi del continente.

Una decisione che ha coalizzato gran parte delle forze oggi rappresentate nell’Europarlamento, compresi i partiti italiani che invece alle Camere a Roma si contrappongono su posizioni completamente diverse.

Il Parlamento Europeo infatti ieri, 19 settembre, ha adottato la risoluzione 2019/2819 (RSP) con la quale ha espresso la propria totale condanna per “tutte le manifestazioni e la diffusione di ideologie totalitarie, come il nazismo e lo stalinismo, all’interno dell’Unione”.

Il Parlamento Europeo

Allo stesso modo il Parlamento dell’Ue con la risoluzione “condanna il revisionismo storico e la glorificazione – si legge nella risoluzione adottata dall’UE- dei collaboratori nazisti in alcuni stati membri dell’UE; è profondamente preoccupato per la crescente accettazione di ideologie radicali e per il ritorno al fascismo, al razzismo, alla xenofobia e ad altre forme di intolleranza nell’Unione europea

ed è turbato dalle notizie di collusione di leader politici, partiti politici e forze dell’ordine con movimenti radicali, razzisti e xenofobi di varia denominazione politica in alcuni Stati membri; invita gli Stati membri a condannare con la massima fermezza tali accadimenti, in quanto compromettono i valori di pace, libertà e democrazia dell’Ue”.

Durissima la presa di posizione del Partito Comunista italiano guidato da Marco Rizzo che sulla propria pagina Facebook pubblica i nomi di tutti gli europarlamentari italiani di vari partiti che hanno votato tale risoluzione.

“PD – LEGA – FDI votano in blocco la risoluzione anticomunista” tuonano i comunisti italiani dalla propria pagina Fb condannando in modo particolare l’equiparazione del comunismo con la violenza ed il sangue provocato dai nazisti, ricordando l’intervento fondamentale dell’URSS nella sconfitta della Germania di Hitler per porre fine alla Seconda Guerra Mondiale.

“Nella giornata di ieri il Parlamento europeo con 535 voti a favore, 66 contro e 52 astenuti ha approvato la mozione di condanna dell’uso dei simboli del comunismo – si legge nella nota del Partito Comunista italiano su Fb – , chiedendo la rimozione dei monumenti che celebrano la liberazione avvenuta ad opera dell’Armata Rossa ed equiparando il comunismo al nazifascismo.

Di seguito tutti i parlamentari che hanno votato questa infame mozione, tra i quali tutti i parlamentari del PD” (in basso il post completo del Partito Comunista).

Il post del Partito Comunista italiano

Un’aspra polemica politica destinata certamente ad alimentarsi ancora nelle prossime settimane.

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Vincenzo Mario
Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Campania. Vicedirettore e Redattore di V-news.it. In oltre 15 anni di professione vanta numerose collaborazioni con i principali quotidiani cartacei e online di Terra di Lavoro ed esperienze in emittenti televisive e radiofoniche. Tra le principali esperienze e collaborazioni spiccano: giornalista e fotoreporter per “Il Giornale di Caserta” e inviato per “TRM – TeleradioMatese” - Gruppo “Lunaset”, corrispondente e Redattore per la "Nuova Gazzetta di Caserta", giornalista per il mensile “Fresco di Stampa”, giornalista radiofonico e speaker, curatore del Notiziario campano per RCS – Radio Circuito Solare,

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