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Rocca d’Evandro. Impianto di compostaggio, maggioranza e minoranza continuano a burlare i cittadini

DiThomas Scalera

Apr 3, 2017

ROCCA D’EVANDRO. L’oggetto della richiesta del consiglio straordinario è errata, non tratta del mega impianto di compostaggio. Salvati in extremis da un “Corvo”

Il comitato civico a tutela e salvaguardia di Rocca d’Evandro insorge.

I poveri cittadini di Rocca d’Evandro sono mesi che vengono rimbalzati tra maggioranza e minoranza con una marea di inesattezze e questioni poco chiare.

Facciamo un riepilogo. A maggio 2016, su iniziativa del sindaco e dell’assessore competente, viene inviata una richiesta di candidatura volontaria per la realizzazione di un impianto di compostaggio, senza far trapelare alla cittadinanza alcuna informazione finoafebbraio finchési costituisce il comitato civico a tutela e salvaguardia di RDE che informa la cittadinanza di quanto sta succedendo.

All’improvviso, sui social impazza una foto che ritrae, presso la regione proprio in occasione di una riunione inerente l’impianto di compostaggio di Rocca d’Evandro, l’assessore all’ambiente di RDE insieme all’esponente del PD Oliviero, presidente della Commissione ambientenonché grandissimo sostenitore degli impianti di compostaggio in Campania.

La riunione del 26 marzo, indetta dal sindaco per discutere del problema dell’impianto dicompostaggio, si è rivelata una vera e propria campagna elettorale, incui l’argomento centrale non è stato per nulla trattato ed i consiglieri, che si professano con i propri elettori contrari alla realizzazionedell’impianto, non hanno proferito parola anzi si sono allineati e chiusi a protezione del primo cittadino, aggredito verbalmente dai cittadini ormai esasperati.

Il sindaco afferma pubblicamente di non essere più intenzionato alla realizzazione dell’impianto poiché la maggioranza della cittadinanza roccavandrese non gradisce la realizzazione del progetto a cui si sta lavorando in gran segreto da sei anni, però, a distanza di una settimana, non ha emesso nessun provvedimento per ritirare l’adesione del comune di RDE a tale scellerata realizzazione. Dal suo canto, la regione Campania prosegue spedita nell’emanare atti necessari alla realizzazione dell’impianto di compostaggio di Rocca d’Evandro, emanando il decreto per la variazione del bilancio regionale ed iscrivendo in esso le somme necessarie per la realizzazione ed a inizio Marzo emette un nuovo decreto dirigenziale nominando il responsabile unico del procedimento per la progettazione ed esecuzione dei lavori.

Il gruppo consiliare di minoranza denominato “ Bene Comune ex Rinnovamento Civico” con un’informazione poco chiara e distorta fa credere alla cittadinanza di aver richiesto una convocazione”ad hoc” del consiglio comunale straordinario per trattare del mega impianto di 30mila tonnellate,ma purtroppo ciò non corrisponde al vero, in quanto la richiesta presentata è semplicemente la revoca della delibera di giunta comunale n. 20 del 25/02/2016 che tratta esclusivamente del piccolissimo impianto di comunità  che va da 60 tn a max 130 tn e nulla ha a che vedere con il mega impianto da 30.000 tonnellate. C’è da fidarsi? È un errore o……???

Vengono salvati in extremis da un “Corvo” che fa trapelare la notizia che il comitato civico a tutela e salvaguardia di RDE sta richiedendo dei chiarimenti in merito a tale errore, così ad solo un giorno dal consiglio straordinario il 31/03/2017 alle ore 12.00 viene protocollato la richiesta di integrazione delle argomentazioni da trattare al consiglio, aggiungendo come ordine del girono il mega impianto da 30mila tn.

I consiglieri per la convocazione del consiglio straordinario potevano appellarsi al Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali ed in particolare all’articolo 42 comma 2 nello specifico lettera b) che recita “Il consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali: programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie

Semplicemente perché l’impianto non era stato inserito nel programma triennale ed annuale dei lavori pubblici ed inoltre manca la variazione dei piani territoriali ed urbanistici.

Inoltre la lettera “l” recita:” acquisti e alienazioni immobiliari, relative permute, appalti e concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della giunta, del segretario o di altri funzionari;” l’alienazione del lotto dell’area PIP non era stata preventivata da delibera di giunta.

Perché non hanno richiesto un intervento regionale per far annullare la richiesta di adesione al mega impianto? Ci sono gli estremi in quanto la richiesta è piena di difetti di forma e di sostanza.

Inoltre, pasticciano con la richiesta del consiglio straordinario: trascorsi i 20 giorni, il consiglio non viene convocato e nessuno reclama, in seguito viene inserita la richiesta come punto all’ordine del giorno del consiglio ordinario che tratta vari argomenti e solo in maniera marginalela questione dell’impianto di compostaggioe nessuno reclama,finché qualche cittadino inizia a mormorare ed il giorno prima del consiglio ordinario viene presentata unarichiestaper la variazione del consiglio da ordinario a straordinario.

Cittadini di Rocca d’Evandro, noi siamo stufi e voi???Fate sentire il vostro dissenso partecipando in massa al consiglio straordinarioche si terrà oggi alle ore 20:00.

Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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