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Roccamonfina. Calamità 2012 e 2014, arrivano i soldi dalla Regione Campania

DiThomas Scalera

Mar 22, 2017

Con una nota sulla propria pagina ufficiale Facebook, l’Associazione Verde Collina retta dal presidente Franco Di Pippo ha annunciato l’arrivo dei fondi per le calamità 2012 e 2014 da parte della Regione Campania. “Si comunica che la Comunità Montana ‘Monte Santa Croce’ ha ricevuto, con decreto regionale, la somma di 350.000 € per la calamità 2014. Da fonti regionali, abbiamo saputo che la somma messa a disposizione dalla regione Campania (1.270.217,80 €) potrebbe essere raddoppiata – recita la nota dell’associazione –. La comunità montana ‘Monte Santa Croce’ ha giá iniziato l’iter burocratico per la liquidazione alle aziende castanicole che hanno presentato domanda. Infine si porta a conoscenza delle aziende che la regione ha messo a disposizione per la nostra Comunità Montana 150.000 € per la calamità 2012″. Insomma un fiume di soldi che l’Ente retto dal Presidente Alberico Di Salvo dovrà distribuire agli aventi diritto, cioè le aziende colpite dalle calamità naturali e dalla grave infestazione del cinipide galligeno che hanno presentato regolare domanda nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge, nelle prossime settimane.

Alberico Di Salvo Presidente della Comunità Montana “Monte Santa Croce”

Intanto proseguono le attività dell’associazione che nei mesi scorsi ha proceduto alla raccolta delle galle per consentire una maggiore diffusione dell’insetto antagonista del Cinipide, il Torymus Sinensis. A partire da maggio saranno eseguiti i “lanci” delle coppie di insetti antagonisti con la speranza che questi possano raggiungere il prima possibile l’equilibrio numerico con il Cinipide Galligeno riducendo progressivamente l’infestazione della vespa cinese. Sull’incremento degli antagonisti ed il buon esito della lotta biologica avrà un ruolo fondamentale anche l’andamento climatico. Dopo la catastrofe dello scorso anno con il crollo del 100% della produzione, i castanicoltori auspicano che si inverta la rotta. Diversamente una nuova mancata produzione di castagne segnerà drammaticamente la fine dell’economia roccana che si basa, stoltamente, solo sulla castanicoltura.

Documento senza titolo

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Thomas Scalera

Il Guru