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Roccamonfina – Fondazione Amore, consiglio comunale ad alta tensione. C’è l’ipotesi azzeramento del CDA

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Un consiglio comunale che si preannuncia particolarmente delicato quello che si svolgerà domani pomeriggio presso la Sala Consiliare del Municipio di Roccamonfina. All’ordine del giorno è previsto un unico argomento: la Fondazione “Nicola Amore per Roccamonfina”. L’esecutivo retto dal primo cittadino Carlo Montefusco alla luce delle ultime polemiche partite proprio dalla pagina Facebook de “La Primavera Roccana”, lista di maggioranza consiliare, con un attacco frontale al Consiglio di Amministrazione della Fondazione in particolare della Presidente Emma Petrillo, ha intenzione di prendere provvedimenti immediati. “La Primavera” ha accusato il CDA di aver gestito male la Fondazione e i fondi, ingenti, che essa ha a disposizione, lamentando una netta riduzione di trasferimenti da parte della stessa al Comune. La Presidente Emma Petrillo ha replicato evidenziando l’assoluta correttezza del suo operato e dell’intero CDA. Altro motivo di controversia tra le parti la figura del consigliere della Fondazione Franco Di Pippo, ormai ex consigliere della Fondazione visto che nel frattempo avrebbe rassegnato le proprie dimissioni, il quale nelle scorse settimane è divenuto vicepresidente di una associazione dedicata sempre all’illustre concittadino che fu anche Sindaco di Napoli. La stessa neonata associazione, legittimamente così come altre associazioni del territorio, ha chiesto fondi alla Fondazione per le proprie attività. Al di là dei “giochini” di parte è assolutamente evidente agli occhi dei concittadini roccani che si sta consumando una vera e propria “guerra politica” tra due fazioni quella legata all’attuale maggiranza consiliare e quella legata all’ex primo cittadino roccano Letizia Tari. La Presidente della Fondazione Emma Petrillo sarebbe considerata politicamente vicina a quest’ultima. Dunque l’attuale maggioranza vuole avere maggiore voce in capitolo nella Fondazione.

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Per questo motivo non si esclude che domani Montefusco possa decidere l’azzeramento del CDA e procedere a nuove nomine in seno alla Fondazione. La situazione è molto delicata anche perchè nella stessa maggioranza al momento ci sono due linee di pensiero. I “falchi” spingono per l’azzeramento del CDA mentre le “colombe” vogliono mantenere un diaologo aperto con l’attuale Consiglio di Amministrazione retto dalla Petrillo che per mandato resterebbe in carica fino al 2019. Anche tra i banchi dell’opposizione ci sono atteggiamenti diversi in merito alle sorti della Fondazione. Sarebbe in atto un’opera di mediazione che vede diverse figure politiche di maggioranza ed opposizione lavorare per cercare una soluzione che non divida non solo le parti ma l’intera comunità. Al di là di eventuali responsabilità circa una presunta “mala gestione dei fondi”, ciò che lascia davvero sgomenti molti cittadini roccani è la guerra di potere che si è scatenata intorno alla Fondazione. Una guerra che fa male ai poveri e alle numerosissime famiglie bisognose del comune vulcanico le quali, come da Statuto dell’ex Ente Morale, hanno bisogno di fatti concreti non di sterili e inutili lotte.

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