• Dom. Giu 23rd, 2024

Roccamonfina. La Fiaccola della Pace giunge in paese

La Fiaccola della Pace giunge a Roccamonfina

La Fiaccola della Pace a Roccamonfina. Forte messaggio del Sindaco Montefusco che ricorda il massacro dei bambini palestinesi e invoca Pace 

“E’ bello vedervi sorridenti e gioiosi, però dovete sapere che ci sono altri bambini come voi che in questo momento  mentre noi ci stiamo divertendo, soffrono e gridano non di gioia ma di dolore a causa delle bombe. Soffrono perché hanno perso i genitori. Ogni sera mi collego a Sky e vedo tanti bambini e ragazzi come voi, tutti morti, un numero impressionante di bambini feriti e mutilati che hanno perso le braccia. Ormai ci stiamo abituando a guardare queste scene senza più reagire, la cosa sconcertante è che quelli che hanno il potere in mano, i capi di Stato, non riescono a fermare questo massacro, quindi noi facciamo queste manifestazioni nel nostro piccolo per cercare di farli ragionare, per chiedergli di fermarsi! Oggi noi qui ci vediamo agli inizi della stagione estiva, ma ci vediamo soprattutto perché dobbiamo parlare di Pace, pregare per la Pace, capire cosa significa impegnarsi per la Pace, perché detta così non ha un senso. Per capire cos’ è la guerra dobbiamo pensare e paragonarci a quei bambini che a centinaia di chilometri da noi hanno perso tutto, soli abbandonati e senza genitori, ridotti alla fame, in fin di vita. Allora da Roccamonfina  vogliamo elevare il nostro grido di Pace, vogliamo la Pace e questa speranza non ce la toglierà nessuno.  Non possiamo accettare così passivamente queste cose perché ci riguardano tutti, questi bambini sono la nostra umanità, hanno diritto a vivere nella spensieratezza e nella gioia esattamente come voi. Cerchiamo di fare la nostra parte per dare voce a questi popoli che ci chiedono di non dimenticarli. Così ha esordito nel suo saluto iniziale il primo cittadino di Roccamonfina Carlo Montefusco presente con l’Assessore Franco Caruso. La manifestazione si è aperta presso la Villa Comunale davanti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre. Quindi il Sindaco ha proseguito ringraziando la scuola, i docenti, gli alunni, il Comandante dei Carabinieri sempre presente, la Polizia municipale, il parroco, il padre francescano del Santuario dei Lattani, il Comune di Marzano Appio rappresentato da Rossana Carcieri ed il Movimento Internazionale per la Pace promotore dello storico evento, i docenti e quanti hanno lavorato e collaborato per la buona riuscita della manifestazione. Dopo la tappa di Conca, martedi 4 Giugno 2024, grazie all’adesione dell’IC “Alto Casertano” e con il patrocinio comunale, la Fiaccola della Pace è giunta a Roccamonfina, il noto borgo turistico dell’Alto Casertano che ha conosciuto gli orrori della guerra passata dove in particolare si ricorda il dramma e l’orrore dei circa 1000 cittadini roccani che furono deportati nei campi di concentramento. A motivo dei ravi fatti tragici, il Presidente della Repubblica ha concesso la Medaglia d’Argento al Merito Civile.  E’ stato lanciato un forte grido contro le guerre e per il “Cessate il Fuoco”. Dopo il Sindaco la parola è passata alla  responsabile di Plesso della Secondaria di 1° grado, prof.ssa Nicla Savastano, la quale ha portato i saluti del Dirigente scolastico Maurizio Calenzo (impedito a partecipare per impegni di fine anno scolastico) ed ha introdotto gli alunni della primaria e della secondaria a portare i loro interventi preparati per questa giornata. Gli alunni  hanno espresso pensieri e riflessioni da loro sviluppati, ricordando frasi di Gandhi, di Gino Strada, John Lennon, Martin Luther King, per un’invocazione di Pace universale e ricordato l’articolo 11 della Costituzione. Al termine degli interventi è avvenuta la cerimonia di accensione e di consegna della Fiaccola della Pace, portata dalla Presidente del Movimento Internazionale per la Pace Agnese Ginocchio, accesa e consegnata alla presenza del Sindaco, della delegata del D. Scolastico e delle istituzioni citate, all’alunno Alessandro Imparato della classe III B, della Secondaria di 1° grado. Quindi come da cerimoniale è iniziata la Marcia per la Pace che ha attraversato la piazza principale del borgo. Gli alunni durante la marcia hanno gridato slogan come: “Vogliamo la Pace, la guerra non ci piace”. E’ stata un’ esplosione di colori, divise in tema di Pace, con bellissimi cartelloni e striscioni da loro realizzati sui quali si leggevano tutte le parole della Pace. “Se ogni giorno fosse così le guerre cesserebbero”. La marcia è terminata presso la sede antistante la Scuola Secondaria di 1° grado dove è avvenuta la cerimonia di benedizione, con posa della targa di dedica, dell’ Albero della Pace, messo a dimora presso l’aiuola antistante la sede centrale della Scuola Secondaria di 1° grado dell’IC “Alto Casertano”, aderente alla mobilitazione  e benedetto da don Paolo Martuccelli, presente anche il  padre Nando francescano del Santuario dei Lattani. Il Sindaco Carlo Montefusco e la prof.ssa Savastano hanno declamato la dedica riportata sulla targa, poi in segno di Pace il Sindaco ha indossato la Bandiera della Nonviolenza in corrispondenza alla frase di Gandhi riportata sulla targa di titolazione dell’Albero della Pace da lui declamata. Quale segno tangibile di azione di Pace, è seguita la sigla del “Patto di impegno Pace” tra Movimento per la Pace e Scuola ottenendo  la nomina di “Scuola di Pace”.  Rossana Carcieri del Comune di Marzano Appio e Socio Onorario del Movimento Internazionale per la Pace, ha ricordato l’impegno del proprio Comune ad avere aderito al progetto della Fiaccola della Pace organizzando la manifestazione ogni anno con il plesso della scuola locale, ed ottenendo il titolo di “Città per la Pace”, poi ha ricordato che la Pace si costruisce applicando quattro condizioni:  verità, giustizia, amore e libertà. Agnese Ginocchio ha spiegato l’importanza di educare alla Pace partendo sin da piccoli e quindi il ruolo importante della scuola, della famiglia, e l’esempio che si trasmette, “ma la Pace deve diventare stile di vita ed entrare nelle nostre scelte prioritarie a partire da quando ci si sveglia. Ognuno di noi deve adottare questo nome associandolo accanto al proprio nome anagrafico. “Io sono Pace”, perché se io sono e faccio la Pace non posso desiderare il male dell’altro, non posso prevaricare e odiare l’altro, ma solo rispettarlo. E’ proprio l’assenza di questo valore fondamentale ad aver causato tutto quello che sta succedendo. L’abbiamo dimenticata da qualche parte. Parlare di Pace oggi sembra come parlare in una lingua straniera. Invece se vogliamo porre fine una volta per tutte alle guerre e a ogni forma di violenza e di prevaricazione, dobbiamo diventare e chiamarci Pace partendo sin da piccoli a ragionare con questa parola”. Ha esordito.  Il Sindaco facendo eco a queste parole ha ricordato che lo stesso discorso vale anche per i consiglieri comunali. La manifestazione è terminata con la sottoscrizione dell’Appello “Cessate il fuoco” da parte di tutte le Istituzioni partecipanti. La Fiaccola della Pace è un Movimento inarrestabile… Non sono solo chiacchiere, ma fatti e impegno… Nelson Mandela affermava che la Pace non è un sogno ma può divenite realtà se sono tanti a lavorare perchè questo sogno si realizzi.  

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Di Redazione V-news.it

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