• Dom. Ott 24th, 2021

“La Fondazione Nicola Amore per Roccamonfina ha sempre operato nel pieno rispetto delle leggi vigenti”, ha sottolineato la Presidente Emma Petrillo nel corso dell’incontro pubblico svoltosi ieri sera presso il Palce Hotel sito nel centro cittadino. Molti i concittadini roccani che hanno partecipato e che hanno avuto modo di ascoltare la versione del Consiglio di Amministrazione in carica dopo le accuse al vetriolo giunte da parte dell’amministrazione comunale retta dal primo cittadino Carlo Montefusco e dal gruppo di minoranza consiliare “Unione Roccana” composto da Michele Cestrone e Ludovico Feole. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale infatti l’esecutivo Montefusco ha avallato la procedura per la revoca del CDA accusato di gravi irregolarità nella gestione della Fondazione.

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Con l’ausilio di numerose slide e di documenti e delibere la Presidente Petrillo ha mostrato ai presenti l’operato svolto dal CDA in questi anni, sia durante l’amministrazione Tari sia con l’esecutivo Montefusco. Nel corso dell’incontro sono stati chiariti anche altri aspetti quali i rapporti con la nuova amministrazione all’indomani del suo insediamento e la vicenda relativa all’ex consigliere Franco Di Pippo. In merito ai rapporti con l’amministrazione in carica la Petrilo ha evidenziato che “Con l’insediamento della nuova amministrazione la sottoscritta in via informale ebbi un incontro col sindaco per presentare le dimissioni del CDA. Montefusco disse che non voleva arrivare a tanto ma anzi collaborare. Evidentemente ha cambiato idea”. Delucidazioni sono arrivate anche sui rapporti con l’ex consigliere Franco Di Pippo, il quale dopo essere diventato membro di una nuova associazione nata a Roccamonfina dedicata sempre a Nicola Amore, si è dimesso poi dal CDA.

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“La Fondazione non ha negato fondi a nessuno. Semplicemente è stata sospesa l’erogazione di un contributo chiesto dalla nuova associazione dedicata al nostro illustre concittadino per l’acquisto di materiale di cancelleria. Abbiamo scoperto poi con meraviglia che il contributo richiesto vorrebbe essere utilizzato per organizzare una cena di beneficenza. Una incongruità”. Intanto è gelo totale con l’amministrazione Montefusco che è intenzionata a procedere con la revoca del CDA. Molto probabilmente, viste le accuse reciproche, adesso parleranno i legali delle due parti. Nei prossimi giorni, salvo soprese, il primo cittadino Carlo Montefusco dovrebbe procedere alla nomina dei nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

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Thomas Scalera

Il Guru