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Roccamonfina. ‘Roccamonfina. Archeologia e storia di un territorio dagli Ausoni ai Briganti’

DiThomas Scalera

Apr 14, 2016

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ROCCAMONFINA. Il volume ‘Roccamonfina. Archeologia e storia di un territorio dagli Ausoni ai Briganti’ di Emilia Prata (con prefazione di Silvano Franco, Giuseppe Vozza Editore) è stato presentato a Roccamonfina il 9 agosto 2014. A circa settant’anni dalla pubblicazione di F. Tabellario, che ripercorreva nel suo insieme le vicende storiche di Roccamonfina, il centro alto-casertano ha così una nuova storia da raccontare, attraverso nuovi scenari, interpretazioni inedite ed un approccio metodologico in linea con le più recenti acquisizioni. L’analisi contenuta nel volume invita a ripercorrere la stratificazione storica del territorio di Roccamonfina, attraverso i resti archeologici, le testimonianze della cultura materiale, le tracce della cultura letteraria ed artistica, in una coerenza cronologica che non lascia spazio ad incertezze sul valore storico, politico, economico e culturale dell’area indagata. Il campo d’indagine in questione di fatto manifesta peculiarità forti e del tutto originali, si presta come laboratorio di eccellenza per una ricostruzione storica sul lungo periodo ed offre sicuramente forti suggestioni per un turismo culturale di qualità.
“Quando scrivo e mi occupo di storia ed archeologia – afferma l’autrice Emilia Prata -, il motore che mi spinge a procedere sempre più oltre è la voglia di rendere noto e di condividere il pensiero a cui giungo. Una cosa intuita acquisisce valore solo se può essere condivisa, discussa, generare confronti. A me piace l’idea che un’opera che abbia lo scopo di essere la STORIA DI TUTTI, SIA ANCHE UNA STORIA PER TUTTI! Per questo, nel momento in cui ho affrontato le singole questioni, partendo da una base archeologia (perché è questo il mio approccio alle cose, alla ricerca), ho sempre provato poi a semplificarle per renderle accessibili a tutti. Nel volume ci sono delle introduzioni di sintesi per ognuna delle tre parti, una tabella in cui ho provato a mettere in parallelo eventi storici, evidenze archeologiche ed architettoniche ed evoluzione del toponimo Roccamonfina. C’è, inoltre, alla fine un codec che consentirà la visualizzazione sul web delle foto a colori e la possibilità di averle nel formato preferito sul proprio pc”.
Le principali novità interpretative
“Rispetto a quanto già scritto da studiosi illustri che mi hanno preceduto (sebbene di loro non sempre sia condivisibile il metodo storico, perché di fatto si trattava di scritti riferibili ad altri momenti), credo che la grande novità del mio percorso interpretativo RIGUARDI LA FASE ANTICA, DALLE PRIME FREQUENTAZIONI, CHE HANNO INTERESSATO IL MONTE FRASCARA IN RELAZIONE ALLA PIANA DEL GARIGLIANO, AL PERIODO TARDO-ANTICO, PRIMA DELLA FORMAZIONE DELLA ROCCA VERA E PROPRIA. La novità sta nella ricostruzione di questo passaggio: ci sono indizi interessanti e suggestioni che mi hanno permesso di ricostruire CHI ERANO I PRIMI FREQUENTATORI DELL’AREA, QUALI TRACCE HANNO LASCIATO, COME SI SONO SPOSTATI (DAL FRASCARA AL SANTACROCE, E IN QUALE EPOCA PRECISA), QUALI ERANO I LUOGHI DI AGGREGAZIONE, QUALI QUELLI DESTINATI AI CULTI ED AI TRAFFICI COMMERCIALI, ATTRAVERSO QUALI TRAIETTORIE SI SONO INSEDIATI DAL MARE ALLA MONTAGNA E COSA HANNO LASCIATO DI TUTTO QUESTO…”
L’autrice

Emilia Prata
Emilia Prata

Emilia Prata vive e lavora a Roccamonfina. Docente di Lettere ed archeologa, ha collaborato con alcune Università campane ed europee per scavi archeologici, ricognizioni e studi storici. Ha pubblicato saggi sull’iconografia vascolare classica nei Rendiconti dell’accademia di Scienze e Lettere di Napoli (RAAN) e negli Annali dell’Università L’Orientale (AION). Con la rivista Civiltà Aurunca ha pubblicato diversi articoli sul territorio alto casertano e l’area aurunca e, con Caramanica editore, il romanzo storico I Fiori del Re (2008). Tra i suoi studi più recenti “L’Orto della Regina. Alcune osservazioni”, in Atti del Convegno di Studi Isti (Aurunci) graece Ausones nominantur (2009); “Santurai extra urbani della costa Laziale e riti di passaggio all’età adulta”, in Civiltà Aurunca.

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Thomas Scalera

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