Gio. Set 19th, 2019

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Rosatellum: che bordellum!

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Rosatellum. La legge elettorale che ha avuto bisogno di andare due volte all’esame della Camera, oggi ha avuto necessità di essere posta alla “fiducia” del governo. Un atto che ha fatto scatenare le furie, più o meno sincere a seconda degli astanti, da parte di chi era ben intenzionato a continuare l’iter naturale per l’approvazione della legge stessa. Anche a costo di veder “scoppiare” per la seconda volta la stessa legge, ad opera dei cosiddetti “franchi tiratori”. Perché è proprio questo il motivo per il quale si è posta la fiducia sui primi tre articoli della riforma elettorale. Le prime due fiducie, sui primi due articolo del testo base appunto, verranno poste domani a partire dal primo pomeriggio, mentre la terza sarà applicata nella mattinata di giovedì mattina, facendo pronosticare la discussione degli emendamenti, che ormai diventano mera “formalità”, nella giornata di venerdì. Il piatto è pronto da essere servito, in barba alla forzatura che in molti non hanno esitato a definire “ai limiti della democrazia”. Ad ogni modo, una legge che si divide tra un mix incomprensibile tra sistema maggioritario e proporzionale, che prevede il “ripescaggio” anche dei non eletti al primo turno, che è talmente difficile da capire che per la prima volta avremo le “istruzioni per l’uso” stampate all’esterno della stessa, che impone norme di “trasparenza” ai partiti che dovrebbero presentare uno statuto (chi non ce l’ha può presentare elementi “minimi” come il legale rappresentante, il titolare del contrassegno, gli organi di partito e la sua composizione), che per paura di eventuali frodi avrà un “tagliando antifrode” rimovibile con codice alfanumerico progressivo, da rimuovere e conservare da parte dell’ufficio elettorale prima dell’inserimento della scheda nell’urna, nel “vago” tentativo di eliminare possibili “scambi” tra schede bianche e schede “pre-stampate”, più che di fiducia, a mio avviso, avrebbe bisogno di essere riformulata. Con l’applicazione di un sistema proporzionale semplice e condiviso, con le preferenze, con un minimo di giustizia. Si chiede troppo? Nel Paese più corrotto d’Europa (insieme a Grecia ed Albania) sembrerebbe proprio di si. E poi invochiamo la fiducia … che coraggio, lo ammetto!

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