• Sab. Ott 23rd, 2021

Stranger Things, la recensione della serie cult sugli anni Ottanta

Fantascienza,horror, un pizzico di sentimentalismo ed ecco la serie più amata dal pubblico,Strnager Things, vediamo perché

Agli amici dici cose che i genitori non sanno.

STRANGER THINGS

Stranger Things

Per la Rubrica ‘Cose Serie’ è la volta di Stranger Things. L’avete richiesta, non una ma più volte e per questo non vi si poteva deludere.

La serie più premiata ai Golden Globe e per gli appassionati del genere è una Bibbia. 

Trama

6 Novembre 1983: In una cittadina dell’Indiana un ragazzino, Will,appassionato di giochi da tavolo,sparisce dopo una serata con i suoi amici, Mike, Dustin e Lucas. Delle indagini si occupa il capo della polizia Jim Hoppen che insieme alla madre del ragazzo, la splendida Winona Ryder che interpreta Joyce,faranno di tutto per avere notizie.

Appare una strana ragazzina, proprio durante le indagini, Undici, non parla ma ha dei poteri telecinetici che aiuterà la squadra a scoprire cosa c’è dietro la sparizione del ragazzo. Il Mondo Sottosopra, una realtà parallela davvero inquietante.

Tra varie peripezie siamo alla stagione tre,in cui i nostri ragazzi sono cresciuti, affrontano le prime esperienze sentimentali ma il pericolo non è scampato.

Questa serie ha avuto successo per la storia avvincente, per questo mescolarsi di influenze dai più grandi capolavori cinematografici: Gostbusters,Explorers,La Cosa, Inferno,Nightmare,I Goonies e non mi dite che non li conoscete, no ci credo. 

La prima stagione è andata alla grande, ci ha stupito, mentre poi la storia diventata sempre più intrinseca di fatti, fino ad arrivare ad una cospirazione russa, (piccolo spoiler!) che forse non a tutti è piaciuta. 

Infatti,dalla seconda stagione c’è un altalenarsi di suspense che può non rendere come la prima stagione.

Stranger things

Gli effetti speciali sono pazzeschi, i costumi e l’ambientazione rispecchiano tutto ciò che rappresentano gli anni Ottanta, compresi i capelli che non posso giustificarli,mi dispiace.

La musica scelta per la serie è un mix perfetto dei più grandi artisti dell’epoca, (non parliamo della Preistoria eh!) : The Police,Kyle Dixon,Jim Croce,Vera Lynn.. e vi pare poco?

Stranger Things è un passepartout, va amata per quello che è e per ciò che rappresenta per noi nati in quegli anni, ma anche per chi è più giovincello e vuole affacciarsi al mondo delle Serie Tv: Senza aver visto le Grandi serie,non potete ritenervi dei cultori.

Stranger Things non si tocca, o la si ama o la si odia.

Documento senza titolo

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Marianna D’Antonio

Classe '85. Attivista per la tutela degli animali, avida lettrice ed amante delle serie tv e film d'autore. "Il problema della razza umana e' che gli idioti sono assolutamente sicuri,mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi." Bertrand Russell