• Mer. Giu 12th, 2024

The O.C., Orange Country : La Recensione

E’ arrivato il momento della serie della nostra adolescenza: Orange Country. Seth, Ryan, Marissa e Summer hanno fatto parte della nostra giovinezza per almeno quattro stagioni

The O.C. – la sigla

Per la Rubrica ‘Cose Serie’ oggi parleremo di The O.C. la serie per eccellenza della nostra adolescenza.

Quattro stagioni, abbiamo cantato a squarcia gola la sigla ed abbiamo desiderato di essere al posto di Marissa e Summer.

Se prima sognavamo Luke, Ryan o Seth oggi diciamo che punteremo volentieri su Sandy.

Di cosa parliamo?

Siamo nel quartiere esclusivo di Orange Country, in California. La zona dei ricconi, delle pettegole e delle corna normalizzate.

Sandy è un avvocato che si è fatto da solo ed ha sposato Kirsten, una bella bionda ricca.

Sandy per lavoro si occupa di aiutare chi non ha fortuna, è un avvocato in gamba e tra i suoi casi incontra Ryan, un ragazzo sfortunato che finisce nei guai perché è nato nella famiglia sbagliata. Sandy in lui rivede se stesso e così vuole aiutarlo portandolo a casa.

Seth, figlio di Sandy, timido ed introverso scopre di avere un amico, colui che lo farà uscire dal guscio e lo farà socializzare con i compagni di scuola e soprattutto con Summer, la ragazza da lui amata.

Quattro stagioni, esilaranti, tra comicità e sentimentalismo, ci siamo affezionati ai personaggi e siamo cresciuti con loro.

Inizi degli anni 2000, i primi cellulari, le feste, i debutti in società e problematiche familiari uniranno ancora di più i ragazzi.

Il finale è adeguato alle aspettative ed è molto conforme a ciò che il pubblico si aspettava.

Ovviamente durante la serie qualcuno lascia la scena con grande dolore, infatti, non penso di essermi ripresa dopo l’episodio dell’incidente dell’auto (non aggiungo altro).

La serie nasce dall’idea di Josh Schwartz, basandosi sull’esperienza scolastica vissuta in una scuola simile ed ha inventato i personaggi confrontandosi con gli sceneggiatori.

Le riprese sono iniziate nel 2003 e terminate nel 2007 con scenari molto belli ma anche farlocchi.

Avete presente la casetta in piscina? Non esiste in realtà. Delusione più totale!

Anche la scelta dei protagonisti non è stata facile. I primi ad ottenere il ruolo sono stati Marissa e Sandy interpretati da Mischa Burton e Peter Gallagher.

Cosa pensiamo?

Che il povero Ryan ha avuto sì la fortuna a conoscere Sandy perché così si è allontanato dalla vita orrenda a cui era destinato, ma ha avuto anche la jella di conoscere quella stupenda ma lagna perenne di Marissa.

Cioè la tipa gli ha portato più rogne che sentimenti: Ha rischiato la galera, l’espulsione, il Tso per stare dietro a lei e alle sue fisse.

Perenne infelice, stressata da una madre arrivista che è la Brooke della situazione, non ne fa scappare uno pur di vivere nel lusso, sta ragazza bellissima che veste Chanel è infelice.

Si fionda prima sul sociopatico Oliver, poi su Alex, poi conosce Volchok che … va be niente spoiler.

Penso che la vita abbia messo alla prova sto ragazzo troppo per la sua giovane età ma il suo potenziale scolastico lo farà brillare e raggiungere i suoi obiettivi.

Meno male, dopo tutto quello che ha passato prima a casa e poi con Marissa.

La serie The O.C. ci piace, perché effettivamente è una vita che molti di noi non avremo: Lusso, case con piscina, genitori milionari, ma, a catturare la nostra attenzione è il disagio giovanile e la consapevolezza che i soldi non ti portano alla felicità,

il doversi nascondere e vivere secondo regole ben precise della società, l’indossare una maschera per piacere al prossimo e la voglia di riscattarsi.

Tutti meritano una possibilità e spesso anche due. Orange Country non è solo la serie delle Barbie Californiane, è un messaggio bello e pulito da dare ai giovani, che soprattutto ora, sembrano sprovvisti di obiettivi da perseguire.

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Di Marianna D’Antonio

Classe '85. Attivista per la tutela degli animali, avida lettrice ed amante delle serie tv e film d'autore. "Il problema della razza umana e' che gli idioti sono assolutamente sicuri,mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi." Bertrand Russell

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