Mar. Set 24th, 2019

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Ryanair nega il diritto di sciopero e minaccia i lavoratori

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I piloti d’aereo italiani, facenti capo alla compagnia irlandese Ryanair, si sono visti recapitare una lettera nella quale “vengono invitati ad astenersi dallo sciopero atteso per il 15 dicembre, almeno che non vogliano incorrere in sanzioni”. Oltre alla minaccia per nulla velata contenuta nella missiva, il fatto grave è la negazione ai lavoratori dell’azienda di poter attuare consapevolmente e nella piena libertà un diritto sacrosanto, sancito anche dalla nostra costituzione (art. 40), ovvero quello di scioperare. Lo sciopero è stato avallato ed è sostenuto e spinto dal sindacato dei piloti Alitalia Anpac, col fine di ottenere da parte di Ryanair la possibilità (legittima stando alle leggi italiane ma non solo) di avere una “rappresentanza sindacale indipendente”. Queste le richieste inascoltate per le quali è previsto il “primo sciopero nella storia (breve) di Ryanair”. Eddie Wilson, capo del personale della compagnia irlandese, il cui sigillo è posto in calce alla missiva in questione, non usa mezzi termini o frasi di circostanza. E, pur iniziando la stessa con una esortazione all’apparenza gentile, “per favore continuate a lavorare secondo i turni già previsti, onde evitare disagi ai nostri clienti”, non perde tempo nel passare a toni ben più accesi e minatori. Chi si permettesse di non lavorare tra le 13:00 e le 17:00 (ora locale), vedrà “la perdita di futuri aumenti in busta paga secondo l’accordo tra le parti e neanche trasferimenti o promozioni”. Una bella minaccia a cuor leggero, insomma, atta a far perdere ai piloti la voglia di scioperare, seppur per una giusta causa. Non solo in Italia, ma anche in quasi tutta Europa si stanno formando comitati di piloti che chiedono a gran voce “autonomia” nella rappresentazione sindacale. Tra tutti spicca la Germania che, in linea con l’Italia, è la nazione più guerrigliera su tale fronte sindacale. Nonostante Ryanair abbia tentato, invano, di costituire “tavoli di lavoro” interni, proprio sulla scorta di una improbabile “rappresentanza senza rappresentanza”, in modo da cercare di dare un contentino di libertà ai piloti, i vari gruppi di piloti europei della Ryanair si dicono “unanimi e uniti nel volere una propria rappresentanza sindacale autonoma”, come scrive il sindacato tedesco. Beh, non c’è che dire, i “lavoratori” sono sempre coloro che, in questo sistema capitalista e imperialista, vengono sacrificati a favore del profitto delle lobby. D’altronde, dopo aver rinunciato all’articolo 18, in Italia …

Tutto è relativo

Io sto con gli ippopotami … !

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