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Salvini il nuovo premier? Intanto egli stesso si autoinveste

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È un parlare da vincitore quello di Matteo Salvini, a poche ore dal voto nazionale, quello che che definisce “un voto per il futuro”. Perché, stando alle sue dichiarazioni, “gli italiani hanno premiato il futuro”. Con questi auspici e queste convinzioni, il leader dell’ex “carroccio”, ora con pretese di “nazionalizzazione”, ha anche ribadito alcuni concetti a lui cari, da quelli nazional-populisti come la lotta spietata agli immigrati (di ordine e grado n.dr.), a quelli di levatura un attimino più alta, come per esempio il rapporto dell’Italia con l’Europa e la moneta unica. Sull’Europa sembra aver attenuato di moltissimo i toni, se confrontiamo quanto disposto appena qualche annetto fa, con l’indicazione di una probabile Italexit. Ora in Europa Salvini vuole restarci eccome, pur criticando la moneta unica, “destinata a finire”. Bisognerebbe chiedere lumi all’esperto “economista sovranista” (che un tempo dialogava con la sinistra più radicale, vedi Partito Comunista n.d.r.), Bagnai (candidato nelle file leghiste) cosa ne pensa, se ancora mantiene coerenti i suoi propositi di un tempo. Comunque, in perfetto stile salviniano, iniziano già a delinearsi le prime promesse post elettorali, in linea con il modo di parlare di un “novello premier”: “tasse più basse e giustizia più veloce stimoleranno investimenti e crescita”. Ecco, gli investimenti. Sempre e solo investimenti di terzi, di privati, di lobby. Inoltre, in un impeto irrefrenabile di giustificata gioia personale, Matteo parla di una “vittoria straordinaria” di tutto il centrodestra, ma in particolare della “sua” Lega, che passa dal 4% al 18%, nell’arco di appena 5 anni. gli italiani, secondo Salvini, “hanno chiesto di prendere in mano il paese e liberarlo dalla precarietà e dall’insicurezza”. E su questo si profila come (auto)prescelto leader di una coalizione di centrodestra che vuole ad ogni costo guidare, escludendo “qualsiasi alleanza con il Movimento 5 Stelle”. Bisognerebbe spiegare a Salvini che, a meno di non entrare in “campagna acquisti” post voto, il “suo” centrodestra non ha superato la soglia del 40% chiesta da questa infame e deleteria legge elettorale, e quindi non può avere nessun mandato dal presidente Mattarella. Quanto vorrei che ci fosse il “vincolo di mandato”, e una grande e giusta legge elettorale. Sogno o son desto?

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