• Dom. Ott 17th, 2021

San Felice a Cancello. Consultorio, la replica del Coordinamento

Consultorio, la replica del Coordinamento Territoriale Suessola “La salute al centro” 

Per amore del nostro popolo e della nostra Terra 

non taceremo … Centro Vaccinale e consultorio: fatti non telefonate

“Per amore del mio popolo non tacerò” … cominciava così la lettera che don Peppe Diana scrisse nel Natale del 1991 nella quale chiedeva “un impegno civico alla propria gente” … E noi per amore del nostro popolo e della nostra terra non abbiamo taciuto come invece hanno fatto coloro che ora sventolano sui social lettere di qualche deputato che confonde anche il nome del sindaco di Arienzo… Il Coordinamento non ha mai vestito colori e casacche politiche, tantomeno rappresenta qualche partito. Tranquillizzatevi! L’unica veste che indossa è quella della “Cittadinanza attiva” la stessa che indossano da sempre le associazioni che ne fanno parte i cui membri sono tutti figli autentici di questa Terra. Nei mesi scorsi il Coordinamento, a più riprese, ha lanciato un grido ed un appello a tutte le istituzioni suessolane sullo stato dei presidi sanitari locali. Anche del pericolo che correva il Poliambulatorio di San Marco-Trotti con il Consultorio e il Centro Vaccinale. Come al solito il silenzio assordante è stata la risposta. Rispetto alla preoccupazione che montava ed al silenzio che imperava sì è ben pensato di lanciare una “Petizione popolare” per difendere il presidio e il diritto alla salute di tutti i cittadini. Il grande merito di questa azione, oltre a quella di sensibilizzare i cittadini della Valle, è stato quello di svegliare tutti i cani dormienti. Come per miracolo vi è stato un risveglio improvviso e la corsa a piantare la propria bandierina o la propria casacca politica. Proprio la “politica” che rispetto alla situazione sanità nella Valle ha precise responsabilità. Ritornando al Centro vaccinale ed al Consultorio, nel testo della petizione, non si chiede altro che la sostituzione del personale che tra qualche settimana andrà in pensione per far sì che la struttura possa continuare ad essere attiva. E a proposito di casacca politica, leggiamo da qualche parte che l’On. le Del Monaco si sarebbe interessato alla vicenda. Che è bastata una sua telefonata per risolvere tutto. Nemmeno Mandrake! Inviando poi missive ai sindaci su e-mail generiche invece di usare la posta certificata. Cosa alquanto atipica per una persona che rappresenta le istituzioni della Repubblica Italiana … Di proclami e di buone intenzioni la gente di questa terra ne ha piene le tasche. Questa è l’ora dei fatti, non delle telefonate. E i fatti, purtroppo, dicono che a tutt’oggi non vi è il personale per sostituire quello che andrà in pensione. E poi, con le buone intenzioni, caro On. le, se non lo sa, hanno smontato pezzo dopo pezzo l’Ospedale A.G.P. di San Felice a Cancello portandoselo altrove. E ci lasci anche dire, se per caso lo avesse dimenticato, i cittadini hanno tutto il diritto di rivendicare ciò che gli spetta, anche con delle petizioni come prevede la Carta Costituzionale. Se la petizione era cosa inutile, come lei dice, ci spieghi come mai anche esponenti e attivisti della sua parte politica l’hanno sottoscritta?  Anche loro distratti e superficiali come i sindaci? Tanta solerzia non ci sorprende più di tanto perché l’intento è chiaro: non è quello di salvare il poliambulatorio ma di dileggiare, con la solita arroganza e presunzione e con sterili e stupide polemiche, sui social, chi i problemi cerca di metterli in luce senza tacere a differenza di chi per ruolo e per mandato dovrebbe sviscerarli ai quattro venti. La stessa solerzia i cittadini la avrebbero gradita sulle tantissime criticità di un territorio allo sbando, a cominciare dalle scuole. Son dovuti scendere in strada bambini e genitori per rivendicare ciò che è un loro diritto. E’ vero, a volte è meglio tacere. Si fa più bella figura. Soprattutto quando non si hanno idee e si è costretti a prendere in prestito quelle degli altri. Noi continueremo a chiedere e rivendicare che i nostri presidi sanitari non vengano toccati e messi in condizione di funzionare. Finché non vi sarà nuovo personale che sostituirà quello pensionato, lo sanno tutti, l’Ambulatorio vaccinale ed il Consultorio sono seriamente a rischio chiusura.

Coordinamento Territoriale Suessola “La salute al centro” 

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