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San Felice a Cancello. MoSSCA, proposto il piano per il contenimento delle polveri sottili

Non solo una soluzione: ecco il piano per San Felice a Cancello

SAN FELICE A CANCELLO. In una sala consiliare gremita di gente, ha avuto luogo il tavolo tecnico promosso dall’associazione MoSSCA, sul problema traffico e polveri sottili.

È stata l’occasione giusta per presentare pubblicamente il nuovo sodalizio che, come ha spiegato la presidente Eliana Riva, ha solo pochi mesi di vita ma una grossa ambizione: “Siamo nati con lo spirito di raccogliere le istanze dei sanfeliciani – ha dichiarato Eliana Riva – e studiare reali, possibili, attuabili soluzioni da mettere a disposizione delle amministrazioni competenti, suggerendo possibili interventi a costo minimo, a volte zero, coscienti dell’attuale situazione economica. Per farlo ci siamo fatti carovana itinerante, incontrandoci in ogni frazione del nostro comune”.

MoSSCA è andata ben oltre le proprie aspettative, riuscendo laddove anche la Prefettura ha fallito: mettere insieme i comandanti delle polizie municipali di San Felice a Cancello, Maddaloni, Caserta, ospitando inoltre l’intervento del comandante di Pomigliano d’Arco, Armando Giuntoli, che del problema traffico e polveri sottili ha fatto uno studio scientifico.

Si sono confrontati sullo spinoso problema del traffico ed dell’inquinamento Domenico Renga, comandante di Maddaloni; Luigi De Simone, omologo di Caserta e Salvatore Liettieri, facente funzioni a San Felice a Cancello, nonché Giovanni Ferrara, sindaco di San Felice a Cancello.

Solo al termine di tutti gli interventi, Eliana Riva è riuscita a strappare un impegno proprio a Ferrara: “Se da questo tavolo uscisse – ha concluso Riva – come credo stia uscendo, una proposta di regolamento di contenimento delle polveri sottili, causa acclarata delle insorgenze tumorali, strettamente connesso nel nostro territorio al problema traffico, lo farebbe suo”?

Non ci ha pensato due volte Ferrara a ribadire la sua ferma volontà di far propria la discussione. Ecco in sintesi le proposte: considerare nell’anno più soglie di attenzione in riferimento al numero di giorni in cui l’Arpac segnala uno sconfinamento (massimo previsto per legge 35). Considerare una prima soglia già dal momento zero, perché il problema è da evitare, non da curare. In questa prima soglia possono essere intrapresi momenti educativi, formativi, di pubblicità del pericolo polveri sottili; possono essere messe in campo iniziative tese alle piste ciclabili o al “nonnobus”, ovvero l’idea di affidare il più noto piedibus alle cure dei nonni vigili. La seconda soglia di attenzione potrebbe prevedere delle zone a traffico controllato, innanzitutto inibendo il passaggio ai mezzi più inquinanti (euro 0/euro 1); fino a raggiungere le targhe alterne.

Un vero e proprio piano è stato, quindi, consegnato nelle mani del primo cittadino cui spetta per legge di disciplinare il contenimento delle polveri sottili, il cui regolamento previsto dal 2010, non è mai stato adottato a San Felice a Cancello.

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