• Mer. Apr 24th, 2024

San Gregorio Matese. Dai monti del Matese il messaggio della Fiaccola della Pace

Dai monti del Matese il messaggio della Fiaccola della Pace per il “cessate il fuoco”

La Fiaccola della Pace torna a lanciare il messaggio di Pace dai monti del Matese. Dopo la 1a staffetta della Fiaccola della Pace svoltasi a Piedimonte Matese presso la sede centrale dell’Istituto Comprensivo Piedimonte Matese 2- Castello, diretto dalla Preside Michela Visone, la Fiaccola della Pace dopo due anni è ritornata per la seconda volta nei comuni di San Gregorio Matese e di Castello del Matese marciando insieme agli alunni dei plessi dislocati dell’Istituto. La manifestazione si è svolta mercoledì 28 Febbraio in due tappe.

Resoconto prima tappa San Gregorio Matese. Ad accogliere la Fiaccola il Sindaco Giuseppe Carmine Mallardo, il parroco don Angelo Salerno, il Maresciallo della locale stazione GiovannI Orsino, il comandante della Polizia Municipale, le docenti e gli alunni dei plessi della secondaria di 1° grado e della primaria. La consegna della Fiaccola della Pace portata dalla Presidente del Movimento per la Pace Agnese Ginocchio ( l’ente promotore della mobilitazione dedicata ai percorsi della memoria dei 100 anni di guerre iniziata il 2014) è avvenuta nella piazza centrale alla presenza delle Istituzioni e della Dirigente scolastica. Insieme hanno consegnato la Fiaccola all’alunno rappresentante della scuola, che in capo al corteo ha guidato la marcia accompagnata dalle bandiere della Pace dell’Ucraina della Palestina e di Israele portate dagli alunni, e un bellissimo striscione sempre da loro realizzato su cui si leggeva la frase “Il sapere per la Pace”. I marcianti hanno attraversato un tratto di strada per giungere presso l’area laterale della chiesa parrocchiale davanti al plesso dell’infanzia, dove si sono uniti gli altri alunni accompagnati dalle loro insegnanti, quindi ci si è raggruppati davanti all’Albero della Pace che fu messo a dimora durante la 1a ed.ne della manifestazione. Il Sindaco ha portato i saluti e ha ricordato l’Albero della Pace ormai cresciuto negli negli ultimi anni. Un pensiero rivolto agli attuali scenari di guerra, dall’Ucraina al conflitto Israelo – Palestinese e ai tanti focolari sparsi nel mondo. “Si combatte non solo per il proprio territorio ma anche per lo spaccio di droga e l’acquisizione di altre terre. La cosa più grave di fronte a quello che sta accadendo in Europa e nel mondo, è quella di pensare che non ci tocchi, ma in realtà anche noi siamo coinvolti direttamente e indirettamente. Ed è questo il senso della Marcia per la Pace odierna, far crescere questa coscienza così come sta crescendo l’Albero della Pace. La gravità delle guerre è sempre il numero delle vittime che provocano e dei bambini. Figli che perdono i genitori, genitori che perdono i figli. Non è giusto che siano sempre i civili e i più deboli a pagare le conseguenze di posizioni politiche lontane da programmi di Pace che portano a creare conflitti. Queste manifestazioni” – e ha concluso- “non siano dunque solo un momento per stare insieme, ma rappresentino soprattutto un ‘opportunità per riflettere su questi temi. Ci auguriamo che la Pace possa crescere come quest’ulivo e spegnere tutti i focolai di guerra”. La parola è passata al parroco Don Angelo Salerno il quale ha esordito: “Una bella iniziativa quella odierna che ci porta ancora una volta a riflettere su una parola così piccola ma di un significato straordinario e quasi incomprensibile. Come si può riuscire a fare la Pace? Si deve iniziare dalle basi, da piccoli, da bambini. La Pace dobbiamo costruirla innanzitutto dentro di noi con piccoli gesti tra di noi, come saper chiedere “scusa”, “perdonami” ,”ho sbagliato”. Queste parole oggi non vengono più usate, anzi, si risponde alle offese ricevute con arroganza e prepotenza. E’ da piccoli che si coltiva la Pace. La Pace va coltivata, è un valore straordinario, è il saluto di Gesù. Dopo la Resurrezione il saluto ai suoi Apostoli è stato “Pace a voi”. Pace significa amore, rispetto, volersi bene. Allora dobbiamo iniziare a coltivarla sin dai primi passi che muoviamo. Un giorno voi sarete a capo di questo Paese, voi sarete il nostro futuro, qualcuno forse sarà chiamato a stare ai vertici. Purtroppo oggi per svariati motivi la Pace viene pronunciata ma non si impegnano realmente a realizzarla. Allora iniziate già in famiglia tra di voi e poi quando giocate, perchè è un qualcosa che va costruito e alimentato giorno per giorno con piccoli gesti che poi saranno grandi gesti nel futuro, poichè sarete cresciuti nel saper perdonare a vicenda chiedendo scusa negli errori che si possono commettere. Ci auguriamo che la Pace del Signore possa regnare tra di noi, ma è un qualcosa che dobbiamo costruire, è un dono e come ogni dono va coltivata e custodita”. La parola è passata alla preside Visone che ha ringraziato il Sindaco, il parroco, il maresciallo, gli alunni e i docenti e tutti i presenti. Quindi rivolgendosi agli alunni ha esordito: ” Se io invece col mio compagno di banco che mi ha fatto un dispetto cerco di parlarci e di confrontarmi avrò capito il senso di tutte queste giornate che hanno preceduto questa marcia di oggi, che ci hanno portato a dire che la Pace è un Diritto fondamentale dell’umanità e nella vita di ogni giorno. Nella tappa di Piedimonte avevo detto quello che oggi ha spiegato don Angelo, la Pace dobbiamo coltivarla ogni giorno, è facile tenere il muso, essere arrabbiati, invece di capire quello che mi è successo e poi dal punto di vista cristiano porgere l’altra guancia, e direi dal punto di vista umano dare la mano e dire “confrontiamoci e capiamo dove sta l’errore”, perchè l’errore non è mai da una parte sola, bensì è parte di tutti e due. Quindi se il mio compagno mi ha fatto il dispetto ci sarà stato un motivo scatenante per cui va compresa la ragione e chiarita. Mi auguro che il messaggio di oggi diventi importante e metta radice come quest’ albero che avete messo qualche anno fa che ha radicato, ora dobbiamo quotidianamente cercare di farlo crescere con le nostre azioni, così magari tra dieci anni quando voi sarete grandi incomincerà ad essere grande e porterà tanta ombra in questo bel giardino. Dobbiamo essere “costruttori di Pace” partendo dal messaggio di San Francesco e di Madre Teresa che avete pronunciato, dobbiamo costruire la Pace e non solo invocarla per i paesi in guerra, ma partendo dalle nostre comunità, prima di tutto dalla famiglia, poi nella comunità scolastica e in tutti gli ambienti che frequentiamo e quindi nel nostro paese”. Prima di concludere la Preside Visone ha ancora una volta ringraziato tutti gli alunni, in particolare ha fatto sapere che quelli delle medie avrebbero realizzato un video su questa giornata, con i pensieri dei bambini della primaria e dell’infanzia che hanno imparato, letto ed espresso parole meravigliose lanciando messaggio molto importante; poi ha ringraziato anche i genitori presenti annunciando che la prossima volta che si terrà la manifestazione con molta probabilità lei non ci sarà ( i plessi scolastici a Piedimonte Matese dal prossimo anno verranno accorpati in un unico Istituto Comprensivo), in compenso l’ Albero della Pace sarà più cresciuto e sicuramente nel cuore degli alunni ci sarà un messaggio di Pace più grande; poi rivolgendosi a don Angelo, ha invitato come fioretto per questo tempo quaresimale a realizzare un’azione di Pace mediante gesti di gentilezza nei confronti dell’altro e soprattutto a casa, poichè come già ricordato nello scorso mese di novembre, Pace e gentilezza si sposano e sono abbinate tra loro. “Quindi azioni di gentilezza verso mamma e papà, verso i fratelli, a scuola e nella comunità dove si vive tutti i giorni”. Un saluto conclusivo da parte di Agnese Ginocchio rivolto all’amministrazione, al parroco, alle istituzioni presenti, con un particolare ringraziamento alla Dirigente scolastica per aver dato questa grande opportunità alla sua scuola e ai suoi alunni di riflettere su questo valore fondamentale. “La Scuola che educa alla Pace centra la propria mission che è quella di salvare il futuro, rappresentato proprio da loro, “i giovani” che popolano la città scolastica”. Al temine è stato sottoscritto da tutte le istituzioni presenti e docenti l’appello “Cessate il Fuoco”, con la Dirigente scolastica, a termine della seconda tappa conclusasi a Castello del Matese, è stato siglato con il Movimento per la Pace, il “Patto d’impegno per la Pace”, attraverso il quale la scuola ha ricevuto la nomina di “Scuola di Pace aperta alla Pace”. Questa è l’eredità che Michela Visone lascia alla sua scuola, “la Pace”, dono incommensurabile che solo grandi personalità riescono a trasmettere con l’esempio e l’azione, che questa dirigente ha saputo ben dimostrare di possedere, non perdendosi in chiacchiere ma attivandosi nell’immediato cogliendo l’attimo. Se ne faccia dunque tesoro per chi raccoglierà la sua eredità.
L’evento odierno è collegato con la “Mobilitazione nazionale ed europea contro la /le guerra/e” e Europe for Peace, Coalizione Pace Assisi Giusta e RIP, a due anni di guerra in Ucraina e a quattro mesi di guerra in Palestina sulla Striscia di Gaza.

USCITA A1 CAIANELLO VIA CERASELLE TUTTI I GIORNI DAL LUNEDI AL SABATO ORARIO CONTINUATO 08:00 20:30 DOMENICA 08.00 13.00
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Di Redazione V-news.it

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