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San Marcellino. Ambiente e salvaguardia del territorio alla base del progetto politico di Caterina Sagliano

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«Fondamentali per il rilancio della provincia di Caserta e dell'intera Campania»
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«Fondamentali per il rilancio della provincia di Caserta e dell’intera Campania»

SAN MARCELLINO. Ambiente e salvaguardia del territorio sono punti fondamentali del progetto politico di Caterina Sagliano, giovane studentessa originaria di San Marcellino, pronta a scendere in campo alle elezioni regionali nella lista civica che sta allestendo il consigliere regionale Luigi Bosco

«Alla base della decisione di impegnarmi in prima persona c’è sicuramente l’amore per la mia bellissima terra. Se pensiamo ad un rilancio della Provincia di Caserta e dell’intera Regione Campania – continua la Sagliano – non possiamo che partire dall’ambiente. Indubbiamente negli ultimi anni qualcosa è mutato in positivo, ma allo stesso tempo sono ancora moltissime le iniziative da adottare per un miglioramento ed una riqualifica del territorio. Ritengo che le rivoluzioni più importanti siano quelle che partono dal basso, dalle cose più semplici. Per questo occorre concentrarsi sullo sviluppo della raccolta differenziata che in tanti Comuni della nostra Regione finalmente è decollata, ma in molti altri resta ancora un miraggio». 

Caterina Sagliano, inoltre, si concentra sul fenomeno drammatico dello sversamento illegale dei rifiuti: «Sono veramente tante – continua la studentessa – le discariche abusive che si incontrano in alcune zone della Campania che in molti casi vengono date alle fiamme da persone senza coscienza e scellerate. Bisogna sicuramente incrementare i controlli con l’installazione di sistemi di videosorveglianza e pene esemplari contro i trasgressori». 

Alla base di un ciclo di rifiuti ottimale c’è l’impiantistica: «Serve – conclude la Sagliano – iniziare a pensare seriamente ad impianti di trattamento che possano favorire il riciclo della spazzatura. In molte parti del mondo ci sono strutture all’avanguardia che permettono, non solo di recuperare i rifiuti, ma anche di riutilizzarli sotto altre forme, prima fra tutte l’energia elettrica».

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