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San Nicola la Strada. Chiusura delle scuole, a rischio l’anno scolastico e gli esami di Stato. Le parole della Prof.ssa De Chiara

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SAN NICOLA LA STRADA. Da diversi giorni su tutti i quotidiani della Campania ed anche su quelli a tiratura nazionale, sulle televisioni e, specialmente, sulle pagine di facebook ed altri canali telematici, è esplosa, con la capacità pari a quella che distrusse Hiroshima e Nagasaki, la notizia che il Presidente della Provincia di Caserta vuole chiudere gli istituti scolastici casertani. Neanche le notizie relative alla cosiddetta “Terra dei Fuochi”, al clan dei “Casalesi”, alla ampia e diffusa corruzione che contraddistingue Terra di Lavoro, con il più alto numero di comuni sciolti e commissariati, avevano mai provocato uno “Tsunami” del genere. Come è possibile pensare di chiudere le scuole, non terminare l’anno scolastico, con la perdita dunque dell’intero anno per tutti i 56.000 studenti casertani, ma, soprattutto, mettere a rischio l’esecuzione degli esami di Stato, ritardando, così, di un anno l’ingresso degli studenti alle Università e/o per il loro ingresso nel mondo del Lavoro (che pure manca). Eppure, fino ad ora dal Governo Nazionale non è ancora arrivata una risposta alla richiesta di aiuto lanciata dal Presidente Lavornia. Genitori, studenti, insegnanti, sono tutti con il fiato sospeso sperando che arrivi presto un “salvagente” e consenta di concludere felicemente l’anno scolastico. Abbiamo contattato la professoressa Tiziana De Chiara di San Nicola la Strada, docente di lingua e civiltà inglese in servizio presso ISISS MATTEI di Caserta, che ha contattato direttamente l’Onorevole Teresa Sgambato chiedendo un intervento. “Dopo aver appreso la notizia circa la probabile chiusura di quasi il 90% degli istituti casertani, il che metterebbe a repentaglio la fine dell’anno scolastico in corso per i 56 mila studenti di Terra di Lavoro, ho contattato l’Onorevole Camilla Sgambato, della commissione cultura del PD, la quale mi ha informato che ha già scritto al Ministro del Consiglio Gentiloni, il Segretario di partito Matteo Renzi, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il Sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Minniti, per trovare a stretto giro di vite una soluzione che garantisca il completamento dell’anno scolastico degli studenti casertani. Inoltre l’onorevole Camilla Sgambato mi ha assicurato che c’è un emendamento alla manovrina da lei depositato in commissione bilancio che potrebbe cambiar le cose”. A dimostrazione di ciò che ha affermato la professoressa De Chiara ci ha inviato la lettera che l’Onorevole Camilla Sgambato ha invito a tutte le predetta Istituzioni. Ecco, di seguito il testo della lettera dell’Onorevole Camilla Sgambato: “Vi scrivo per capire con Voi quali urgenti azioni mettere in campo per la fase emergenziale che sta vivendo la Provincia di Caserta e che si ripercuote sugli oltre 56 mila studenti casertani e sulle loro famiglie, che vedono in pericolo il loro diritto a terminare regolarmente l’anno scolastico in corso. Caserta, per la precedente scellerata gestione amministrativa, ha dichiarato il dissesto finanziario soltanto nel 2015 e, a causa dell’imposizione di obblighi di gran lunga maggiori rispetto alle altre province, non è più in grado di garantire l’assolvimento delle funzioni che le sono proprie. Pertanto in queste condizioni, la Provincia si è trovata nell’oggettiva impossibilità di procedere all’approvazione di un bilancio di previsione stabilmente riequilibrato. Come temevo, si palesano i primi gravissimi esiti di questo dissesto finanziario. Questa mattina è stato infatti notificato alla dirigente scolastica dell’Istituto tecnico statale Buonarroti un provvedimento di sequestro dell’immobile, su disposizione della Procura della Repubblica. E questo a causa di un vecchio cantiere di rifacimento di una facciata esterna e di ristrutturazione di alcune parti pericolanti: i lavori sono fermi da lungo tempo per le difficoltà finanziarie della Provincia. Nelle prossime ore potrebbe arrivare un provvedimento di chiusura per un altro istituto superiore, perché la mancanza di manutenzione delle strutture rappresenta un serio rischio per l’incolumità di studenti e docenti. Credo che la risoluzione del problema non sia più rinviabile: se non adottiamo azioni ad hoc, rischiamo seriamente l’interruzione dei pubblici servizi. Ho già scritto alla ministra Fedeli e con la Senatrice Capacchione alla sottosegretaria Boschi e, con la forza del senso di responsabilità che mi deriva dalla rappresentanza, chiedo a tutti Voi un tavolo istituzionale per trovare soluzioni immediate a quella che è diventata una vera e propria emergenza. C’è un emendamento alla manovrina da me depositato in commissione bilancio: sarebbe auspicabile che esso venisse accolto. Avremmo fatto un deciso passo in avanti. Ripeto, è in serio pericolo la conclusione dell’anno scolastico!”.

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