Antica Terra di LavoroCulturaNews

San Nicola la Strada. La biblioteca Palomba in balia delle onde

La biblioteca Giuseppe Palomba e la politica dell’eterno abbandono

SAN NICOLA LA STRADA. All’indomani della sua elezione, il Sindaco Marotta si recò presso la biblioteca comunale G. Palomba. Rivolgendosi ai volontari che la gestivano dichiarò: “Il Comune di San Nicola la Strada ha il dovere di preservare il patrimonio culturale della città e deve garantire vicinanza ai giovani volontari che, in silenzio, lavorano per lo stesso obiettivo”. La storia dei suoi cinque anni d’amministrazione, però, racconta ben altro.

Le origini

Nel 2012 un gruppetto di ragazzi scovò un ingente patrimonio librario. Da anni giaceva presso un plesso borbonico sito in piazza Parrocchia. Era un ammasso di libri disordinati, impolverati e non catalogati. I giovani che lo scovarono si sentirono in dovere di renderlo fruibile. Ciò avvenne nel volgere di qualche mese. Nel settembre del 2012, la biblioteca intitolata all’economo sannicolese Giuseppe Palomba aprì per la prima volta i battenti. In quegli anni l’amministrazione affidò le chiavi del plesso ai fautori della sua restaurazione che realizzarono una catalogazione cartacea e on line, ordinarono i testi negli scaffali ed effettuarono il ritinteggiamento delle pareti. In breve tempo la biblioteca divenne un’aula studi capace di far registrare tra i 40 e i 60 ingressi al giorno.

Marotta

Durante la campagna elettorale che l’avrebbe incoronato Sindaco di San Nicola la Strada, Marotta esortò i giovani che s’occupavano della biblioteca a costituirsi in associazione, per poter procedere con l’affidamento. Una volta eletto ribadì le sue esortazioni ai ragazzi che, dal canto loro, s’adoperarono immediatamente in tal senso. Poi, però, quando questa fu costituita, la domanda d’iscrizione della neonata Utopia all’albo delle associazioni comunali di volontariato fu reiteratamente rifiutata. Pertanto, quando il trenta aprile 2016 videro la polizia municipale penetrare in biblioteca per allontanarli, i volontari decisero di restituire le chiavi. Dopo qualche giorno la biblioteca fu chiusa con un catenaccio. Poi, lemanzioni di custode e bibliotecario, furono affidate a vari impiegati comunali.

L’era Tranquillo

Dal venti maggio 2016 al venti giugno 2019 tali mansioni furono affidate al signor Antonio Tranquillo. Questi aveva alle spalle una lunga carriera d’impiegato comunale presso l’ufficio tecnico di San Nicola. Essendo ormai prossimo al pensionamento, chiese di poter trascorrere gli ultimi anni lavorativi lontano da esso. Non ostante il diploma di geometra non gli conferisse alcuna competenza bibliografica, fu dunque assegnato alla biblioteca comunale. Il radicato senso civico che lo contraddistingue lo spinse oltre il compito assegnatogli. Spesso si tratteneva in biblioteca oltre l’orario di lavoro e, nel 2017, gli avventori della biblioteca scoprirono persino che s’accollava le spese atte a preservare i servizi igienici del plesso.

Oggi

Scaffale lasciato irresponsabilmente aperto

Il 20 giugno 2019, a causa del pensionamento, il signor Tranquillo mise per l’ultima volta piede all’interno della biblioteca che, da allora, è come un vascello derelitto che di notte vaga in mare aperto. Ad oggi, infatti, non è stato designato un funzionario atto a rimpiazzarlo. Dalla fine di giugno la presenza del comune si palesa soltanto in due fugaci momenti della giornata: alle 8:00 e alle 14:00 nei giorni dispari, alle 8:00 e alle 17:30 in quelli pari. Al decorrere di tali orari, infatti, un portinaio comunale viene ad aprire o a chiudere i battenti della struttura. Dopo di che essa resta del tutto incustodita. Se a ciò aggiungiamo il fatto che, come mostra la foto, alcuni scaffali sono stati lasciati irresponsabilmente aperti, chi legge comprenderà a pieno la portata del rischio trafugamento a cui gli oltre tredicimila testi sono quotidianamente esposti. I numeri fotografano una progressiva ed inequivocabile decadenza. Gli ingressi nel plesso sono, infatti, calati vertiginosamente. Siamo passati dalla media di cinquanta ingressi al giorno del 2015 a quella attuale d’appena cinque unità. Gli orari d’apertura ridotti ai minimi termini, la balbettante wi-fie la totale assenza di sorveglianti purtroppo, da troppo tempo, disincentivano gli avventori.

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

What is your reaction?

Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0

Comments are closed.