Ven. Ago 23rd, 2019

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Casagiove. Il gigante della carità San Vincenzo de’Paoli in processione nel paese

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Tantissima la gente ieri in strada per la giornata sublime

Fervida come sempre la passione popolare dei cittadini di Casagiove

CASAGIOVE. San Vincenzo de’Paoli https://www.v-news.it/successo-per-la-processione-ieri-in-citta/ ieri era molto vicino a noi, perché la santità, che è la vita di Dio in noi, non segue mai le mode. Egli ci stimola a cambiare lo stile di vita, basato sui i beni materiali. E’ proprio per l’accumulo di beni materiali che gli uomini oggi commettono errori. In una città dove i bambini si interrogano sul vero valore del fare politica restituendo la loro idea sul rilancio del paese che oggi tarda ancora ad essere concreto, una meravigliosa cornice di pubblico che da sempre ha caratterizzato il momento sublime della tradizione, ha festosamente invaso le strade nella giornata clou dedicata ai festeggiamenti di San Vincenzo de’Paoli a Casagiove. https://www.v-news.it/san-vincenzo-depaoli-abbraccia-casagiove-tantissima-gente-piazza-la-processione/

La processione accompagnata dalle marce sinfoniche dei due Concerti bandistici “Città di Casagiove” e “Triflisco Terme- Bellona” ha toccato con la fede i luoghi più significativi della città. C’era tanta gente, luci dapertutto, ma soprattutto tanta allegria e tanti giovani. Quel paio di gradi in più della temperatura ha incoraggiato anche i pigri a portar fuori i bambini e a curiosare tra le bancarelle, il luna park e le strade cittadine. Un fantastico applauso va apertamente alla fantastica realtà associativa degli Accollatori di San Vincenzo de’Paoli (vedi sul sito della parrocchia le notizie sulla giornata svolta festosamente ieri in città nelle strade della comunità parrocchiale https://www.chiesasanmichelearcangelo.it/) che insieme alla valida realtà ‘VincenzoLab’ da sempre con amore portano avanti le radici storiche di questa gloriosa festa. Giovani, padri di famiglia con piccoli baby accollatori, ma soprattutto anziani accollatori, in divisa blu e bianca rendono insieme alle fantastiche donne dell’Associazione femminile di San Vincenzo de’Paoli ed alle volontarie del Gruppo Vincenziano questa giornata meravigliosa, da sempre il loro forte impegno ci insegna a cogliere il momento favorevole in cui l’amore che hanno verso San Vincenzo de’Paoli passi sempre nella nostra vita quotidiana chiedendo una risposta pronta e generosa. […] Il Verbo, che San Vincenzo de’Paoli trova da sempre dimora nell’amore verso Gesù venendo a bussare nuovamente al cuore di ogni cristiano: passa e bussa. Ognuno di noi quindi è chiamato sempre a rispondere, come fece Maria, con un “sì” personale e sincero, mettendosi pienamente a disposizione di Dio e della sua misericordia, del suo amore.

La festa, in città, è molto sentita e affonda le radici in antiche tradizioni millenarie.  Altrettanto sentite poi, le parole finali di Don Stefano Giaquinto dopo la fase del rientro della processione serale che ha concluso la festa esterna: “La libertà di Gesù non è la libertà del liberale. È la libertà del Figlio e così è la libertà di colui che è veramente pio. Come Figlio, San Vincenzo porta in alto l’amore verso Gesù, tutti noi dobbiamo portare quindi una nuova libertà, ma non quella di coloro che non è senza alcun legame, bensì la libertà di tutti noi che è totalmente unita alla volontà del Padre e che aiuta gli uomini a raggiungere la libertà dell’unione interiore con Dio. La città deve vivere seguendo l’esempio  di San Vincenzo “. Diamo a tutti quindi, un importante contributo perché alla nostra Casagiove deve essere restituita tutta la sua dignità e tutti noi dovremo essere in grado di varcare la tenera soglia luminosa nella quale si realizza la nostra immagine divina”.

Il nostro augurio che le parole del parroco dette in piazza possano arrivare ai chi governa Casagiove, la città ha bisogno di fatti, l’importante oggi è insegnare realmente a chi governa che la tradizione, non può storpiare il valore delle stessa quando si esagera per sentirsene parte ad ogni costo. Le tradizioni popolari non consistono nel mantenere le ceneri ma nel mantenere apertamente viva una fiamma di speranza. Non bisogna vergognarsi di essere figli di Casagiove, ci sono tante cose che non vanno qui e forse fa più male l’illusione di pochi giorni per sentirsi attivamente comunità, bisogna quindi con forza essere esempio, sentirsi sempre ‘civitas’ San Vincenzo deve insegnarci ad infondere a braccia scoperte la necessità di dover lavorare anche fisicamente per rimettere in sesto una comunità corrosa da ogni parte … la speranza è quindi mantenere con forza in maniera viva il suo esempio, affidiamoci quindi a lui per conservare intatto il suo valore umano. Del domani dopo la giornata di ieri non vi è certezza di cosa potrà sempre accadere, perché la vera santità consiste nel fare attivamente ed in maniera quotidiana la volontà di Dio con il sorriso.

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