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Santa Maria Capua Vetere. Emergenza infermieri all’ospedale Melorio: interviene il M5S

Comunicato stampa del M5S Santa Maria Capua Vetere

SANTA MARIA CAPUA VETERE. L’emergenza sanitaria sta mettendo a dura prova il già precario equilibrio gestionale del nosocomio sammaritano. Risale ad appena un paio di mesi fa la disposizione ASL (x fortuna revocata ad horas) della chiusura di PS e blocco operatorio per la totale conversione a presidio Covid della struttura, equivalente allo smantellamento definitivo di ogni attività assistenziale ordinaria. Da quel momento il vuoto assoluto. Continuano i lavori di ristrutturazione edilizia (relativi a precedenti gestioni), si sta completando il percorso settico all’interno del Pronto Soccorso (onde scongiurare ulteriori chiusure temporanee) e si è provveduto al trasferimento dell’UOC di Otorinolaringoiatria proveniente dal PO di Maddaloni (diventato Covid Hospital). Nulla è stato fatto, nemmeno a livello previsionale/progettuale per rimediare all’annosa questione della spaventosa carenza infermieristica che si aggrava col passare del tempo con i collocamenti a riposo. Il personale infermieristico operativo è ridotto al lumicino in Pronto Soccorso, con una carenza stimata del 50% dell’organico.  Per ora si pone rimedio  grazie alla buona volontà degli infermieri che fanno straordinari e doppi turni, in abbondante deroga alla relativa normativa europea in materia.  Si ricorreva anche a personale di altre strutture ospedaliere prima dell’era Covid. Fino ad ora é andato tutto liscio, ma fino a quando si potrà andare avanti cosi? Anche negli altri reparti la situazione non è migliore, soprattutto in sala operatoria (dove sembra ci siano solo 2-3 unità effettive): non è possibile rendere operativo il nuovo reparto di ORL né riprendere l’attività operatoria dei reparti preesistenti. Inoltre continuano ad arrivare segnalazioni (più o meno fondate) su un eventuale inserimento della struttura nella rete Covid, oggi una idea quantomeno “bizzarra”. Con l’attuale livello epidemico molte strutture Covid sono state chiuse o sono semivuote, inclusa l’altra struttura sanitaria sammaritana, la clinica convenzionata S. Maria alla Salute, trasformata in polo Covid per ammalati non da terapia intensiva. I posti letto di rianimazione regionale sono stati notevolmente aumentati e sono pronti per fronteggiare future eventuali emergenze. Se fosse andato in porto il progetto originario dell’ASL oggi ci ritroveremmo a S. Maria lo scheletro di un ex ospedale.

MoVimento 5 Stelle Santa Maria Capua Vetere

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