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Santa Maria Capua Vetere. Ottocento studenti a lezione da Alberto Angela alla Sun

DiThomas Scalera

Ott 30, 2015
Alberto Angela
Alberto Angela

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Ottocento studenti a lezione da Alberto Angela. Un’aula superaffollata per il paleontologo, divulgatore scientifico, scrittore e giornalista, ospite per il ciclo “Oltre le Due Culture. I dialoghi della SUN”, nell’Aulario del Dipartimento di Lettere a Santa Maria Capua Vetere. Un incontro che ha registrato grande entusiasmo dei giovani, presieduto anche dal Rettore della SUN, Giuseppe Paolisso, e dal prorettore Rosanna Cioffi, introdotto dal direttore del Dipartimento di Lettere, Marcello Rotili, che ha presentato Il curriculm vitae di Alberto Angela per poi dare spazio ai suoi 45 minuti di lezione dal titolo “Divulgare in televisione: i beni culturali e la conoscenza della Storia”.
“Mi sento innanzitutto un ricercatore – ha detto Angela – più che un uomo di televisione. Quando decidiamo di andare su un posto e cominciare a girare una puntata di Ulisse, mi documento, studio, arrivo in quel luogo con già un testo scritto, nessuna improvvisazione. Niente è affidato al caso. Dalle inquadrature, al movimento che deve avere l’immagine, alla musica, a tutto il resto. Nonostante si parli di argomenti non sempre facili, riusciamo ad attirare l’attenzione di tante persone, anche in prima serata. Il che dimostra quanto la cultura possa esercitare ancora una grande attrazione per qualunque pubblico”.
Angela, nella sua carriera, ha realizzato riprese e servizi in tutti i sette continenti, su siti archeologici e paleontologici, centri di ricerca, santuari naturalistici e anche su etnie e culture in via di estinzione, dai Wairuru delle Ande Peruviane ai Pigmei del Congo.
“Sarebbe un errore pensare che i giovani non si interessino alla cultura e alla divulgazione scientifica – continua – Studiando gli ascolti di “Ulisse”, abbiamo scoperto che una parte consistente del nostro pubblico è composta proprio da liceali e universitari. Si può dire che il nostro programma è un punto di riferimento per gli studenti che hanno deciso di specializzarsi in materie scientifiche, o legate ai beni culturali».
Una parte dei proventi del libro di Angela, «I tre giorni di Pompei», è stata devoluta al restauro dell’«Adone ferito», affresco custodito in una villa pompeiana. E il lavoro non è ancora finito.
« Con i soldi avanzati – ha annunciato – e che ancora arrivano dalle vendite del libro, abbiamo deciso di finanziare il restauro di un altro affresco, contenuto nella stessa villa: la cosiddetta “Toletta di un ermafrodito”. Stiamo parlando di una domus situata in uno dei quartieri “bene” di Pompei: contiene opere di inestimabile valore. E a me piace pensare che il lettore comune si senta parte del recupero di un patrimonio simile. A maggior ragione oggi, quando assistiamo alla distruzione di tesori inestimabili».

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Thomas Scalera

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