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Sant’Agata de’ Goti. Sequestrata un’azienda di lavorazione del marmo abusiva

I Carabinieri Forestali hanno sequestrato un opificio a Sant’Agata de’ Goti

SANT’AGATA DE’ GOTI (BN). I Carabinieri Forestali hanno sequestrato un opificio, di circa 800 mq., adibito alla lavorazione del marmo, nel Comune di Sant’Agata de’ Goti, in un’area vincolata paesaggisticamente.

Il titolare stava esercitando l’attività produttiva e commerciale in assenza dei prescritti titoli autorizzativi, nello specifico di autorizzazione alle emissioni in atmosfera, di valutazione delle emissioni sonore relative all’utilizzo dei macchinari e attrezzature (impatto acustico), di SCIA (segnalazione al Comune di inizio attività) ed era privo di documentazione attestante lo smaltimento dei rifiuti (anche speciali pericolosi) che in parte risultavano stoccati nell’immobile.

Inoltre, all’interno dei vari locali, dove avveniva il taglio e la lucidatura del materiale lapideo non è stata riscontrata la presenza di sistemi di captazione, convogliamento e allontanamento delle polveri del marmo, precauzioni di legge per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro.

Pertanto, il titolare dell’opificio è stato denunciato, ipotizzando a suo carico le violazioni al Testo Unico Ambientale per attività di gestione di rifiuti non autorizzata ed emissioni in atmosfera non autorizzate di sostanze aeriformi costituite da polveri generate dai processi di lavorazione del marmo.

I controlli delle attività produttive da parte dei Carabinieri Forestali, che continueranno anche nelle prossime settimane, avevano già portato nello scorso mese alla chiusura di altri due opifici in provincia di Benevento (una falegnameria industriale e un’altra azienda di lavorazione del marmo) che operavano abusivamente e senza le prescritte autorizzazioni ambientali.

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Andrea De Luca
La rassegna

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