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SCANDALI E MESSE SATANICHE. Spunta dopo Don Michele Barone, il dossier “Mangiacapra”

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CASAPESENNA. Nuova bufera sulla Curia casertana, due scandali che si abbattono sulla Diocesi di Aversa.  Il primo che riguarda un prete dell’Agro-Aversano per la quale la sede vescovile a già provveduto ad effettuare l’allontanamento, nonostante il prete professa la sua attività ministeriale nella provincia di Napoli.

Una situazione che sta trascinando la la Diocesi di Aversa verso il baratro. Dopo il caso di Don Michele Barone prete esorcista in carcere, si è completamente alzato un velo che gira intorno ai canoni ecclesiastici nelle sedi vescovili di Aversa e nei comuni di Napoli Nord.

Una vera vergogna  ecclesiastica che sta distruggendo l’anima della Chiesa. Lo scandalo dell’abuso sessuale è una rovina terribile per tutta l’umanità, che colpisce tanti bambini, giovani e adulti vulnerabili in tutti i paesi e in tutte le società. Per la Chiesa  questi casi sono una gravissima esperienza  molto dolorosa. Sentiamo vergogna per la scoperta di questi scandali commessi  da ministri consacrati, che dovrebbero essere i più degni di fiducia”.  La Chiesa ora deve esprimere  un profondo dolore di condanna, il tutto dovrebbe essere denunciato alla Commissione Pontificia per la protezione delle vittime: “L’abuso sessuale è un peccato orribile, completamente opposto e in contraddizione con quanto Cristo e la Chiesa ci insegnano”. “La Chiesa dovrà  affrontare questi crimini senza nessun  ritardo e anche un solo abuso basterà  a condannare questi episodi,  senza nessun  appello”.  Vogliamo  aggiungere: “Chi viene condannato per abusi sessuali sui vittime di ogni età  dovrà costringere  apertamente la Curia a rivolgersi al Papa per avere il provvedimento punitivo  ” ma ” nonostante il problema il Papa dovrà ammonire questi casi “.  Il Papa  ora deve dare una risposta, ammonire  sulla necessità che “tutta la Chiesa prenda seriamente  coscienza del problema. Ci sono tanti casi che non avanzano,  ma soprattutto che non vanno avanti: questo è vero”. Però ci aspettiamo  che nel dicastero pontificio “si faccia  sin da subito giustizia, si  cercherà  quindi di prendere più gente che lavori nella classificazione dei processi,  che persone che studino  i dossier”.

Il caso di questo parroco che svolgeva servizio ministeriale tra Casapesenna, Villa di Briano, San Cipriano d’Aversa non è l’unico, questo parroco  celebrava messe sataniche e fotografando i parrocchiani a loro insaputa. Purtroppo però,  la bufera più grossa che si è abbattuta sulla sede vescovile campana riguarda il dossier Mangiacapra  dove sono raccolte nelle 1200 pagine gli avvenimenti sessuali di 60 sacerdoti che svolgono l’attività ministeriale nella Curia regionale. Il Cardinale di Napoli Crescenzo Sepe, ha ricevuto da Mangiacapra, il dossier ed ha condannato i comportamenti,  contemporaneamente lo stesso  capo della Chiesa si  indignato ed ha promesso che  invierà il dossier al Vaticano per indagare su quanto è accaduto, ma soprattutto su quanto denunciato nelle pagine. Gli abusi sessuali sono  una radice velenosa che altera la sana concorrenza e allontana gli investimenti. In fondo, afferma il cardinale  la corruzione è un habitus costruito sull’idolatria del denaro e la mercificazione della dignità umana, per cui va combattuta con misure non meno incisive di quelle previste nella lotta alle mafie”, ha aggiunto concludendo il suo intervento  il Cardinale Sepe.

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