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Scandalo Vaticano, “mazzette anche per le beatificazioni”

DiThomas Scalera

Nov 5, 2015

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Secondo il Corriere della Sera, una nuova indagine su Chaouqui e il marito rivelerebbe ricatti informatici anche agli avvocati postulatori della Santa Sede

Anche se, come ha spiegato il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, formalmente non ci sono al momento altri indagati, il cosiddetto scandalo Vatileaks 2 non sembra affatto arrivato a conclusione. Le indagini infatti proseguono per fare piena luce sull’enorme giro di documenti trafugati dagli archivi della Santa Sede e in parte ancora non resi pubblici. Come rivela Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera,  l’indagine della Gendarmeria vaticana sembra incrociarsi con un’altra inchiesta della magistratura italiana che vede coinvolti la stessa esperta di pubbliche relazioni Francesca Immacolata Chaouqui, arrestata a e poi rilasciata dal Vaticano, e suo marito Corrado Lanino. Il fascicolo aperto dalla Procura di Terni ipotizzerebbe i reati di estorsione e intrusione informatica, messi in atto con lo stesso meccanismo già sotto inchiesta in Vaticano.

In realtà l’inchiesta di Terni riguardava inizialmente il dissesto della Curia locale, ma gli accertamenti ordinati dai pm avrebbero rivelato anche un altro scenario: una serie di affari e relazioni poco chiare di Chaouqui e suo marito, un informatico che ha contribuito alla realizzazione della rete intranet del Vaticano. Gli inquirenti infatti sospettano che l’uomo, sfruttando la sua posizione di amministratore della rete interna del Vaticano, sia riuscito a intrufolarsi in numerosi computer e a carpire informazioni riservate da utilizzare poi per ottenere favori e incarichi per lui e la moglie. Secondo il Corsera, tra le informazioni trafugate, la maggior parte riguardanti aspetti economici, ci sarebbero anche quelle sottratte agli avvocati postulatori, cioè coloro che istruiscono le cause di canonizzazione e beatificazione, che parlano di soldi versati per velocizzare fascicoli.

L’ex esponente della Commissione referente per l’Economia Chaouqu intanto però sta collaborando con i promotori di giustizia della Santa Sede e per questo è stata rimessa in libertà. A questo proposito padre Lombardi ha tenuto a precisare che le indagini proseguono ma non ci sono altre persone specifiche nel mirino dei magistrati. “Una cosa è che alla luce delle risultanze degli interrogatori si facciano altre verifiche, altro è che vengano interrogate delle persone come indagate” ha chiarito infatti il portavoce vaticano.

Fonte: fanpage.it

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Thomas Scalera

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