• Mar. Gen 18th, 2022

Presentazione della sedicesima giornata di Serie A 

(Di Genesio Tortolano). La sedicesima giornata del campionato di Serie A è imperniata su alcuni incontri di notevole interesse, sia tecnico che tattico. Il match di apertura, è quello delle ore 15 di oggi e che sulla carta non dovrebbe avere storia, visto che è un testacoda tra il club rossonero del Milan, allenato da Stefano Pioli, fresco di rinnovo di contratto, secondo della classe, opposto alla formazione granata della Salernitana di Stefano Colantuono, ultima in classifica. Alle 18, il prestigioso palcoscenico dell’Olimpico, apre le porte al duello tra la Roma, squadra giallorossa allenata da Josè Mourinho e i neroazzurri dell’Inter del trainer Simone Inzaghi. Le due squadre, giungono a questa partita da stati d’animo completamente differenti, poichè, la Roma arriva dall’immeritato ko per 1 – 0 contro il Bologna, mentre l’Inter, ha liquidato lo Spezia con il punteggio di 2 – 0. La Roma, inoltre si presenterà all’appuntamento incerottata, viste le assenze di capitan Pellegrini, infortunato al pari di El Skaarawy e degli squalificati Karsdorp, e Abraham. Assenze pesanti che rischiano di condizionare la gara per i capitolini. Sull’altro versante, l’Inter arriva con il morale altissimo, dettato dalle tre vittorie consecutive che, complici i risultati favorevoli, hanno consentito ai milanesi di tornare vicinissimi alla vetta. Il piatto forte, è quello che viene servito alle 20,45 e che vede quale luccicante teatro lo stadio Diego Armando Maradona, dove si disputa il confronto tra il rimaneggiato Napoli di Luciano Spalletti e l’Atalanta. Agli azzurri campani, primi in classifica, mancheranno elementi di grande qualità, come Fabian Ruiz, Koulibaly, Osimhen ed Anguissa, tutti per infortunio. Inoltre il pareggio incassato nel finale di partita contro il Sassuolo, potrebbe aver lasciato nel gruppo squadra pericolose scorie. L’avversario, l’Atalanta non è dei più indicati, visto che i neroazzurri bergamaschi, viaggiano a gonfievele, volando sulle ali dell’entusiasmo di una condizione di forma psico – fisica straripante, condita da risultati eccellenti sul rettangolo di gioco. Il tecnico orobico Giampiero Gasperini, avrà l’imbarazzo della scelta visto che, può disporre dell’intero organico. Questo confronto, si annuncia accesissimo e dall’elevatissimo valore tecnico con ritmi vertiginosi. Per i ragazzi del patron Antonio Percassi, si presenta l’occasione per compiere quel passettino in avanti che gli consentirebbe di entrare a pieno titolo nella lotta scudetto, dopo la crescita esponenziale registrata dalla squadra negli ultimi anni.

Le gare di domenica, iniziano dal confronto delle 12,30, quello tra il Bologna e la Fiorentina. Il match dello stadio Renato Dall’Ara, denominato il derby dell’Appennino, si prevede ricco di spunti, grazie alla mentalità donata alle rispettive squadre dai due allenatori, Snisa Mihajlovic e Vincenzo Italiano che hanno dimostrato di possedere un carattere pugnace e decisionista. La personalità che hanno trasmesso ai loro calciatori, quando calpestano il tappeto verde, unitamente alla proposta di gioco arioso e per alcuni tratti spumeggiante. La stampa gli ha catalogati con l’appellativo di giochisti. A rendere ancor più appetibile questa partita, è la posizione di classifica di ambedue che rispetto agli ultimi anni, possono al momento coltivare, dopo periodi decisamente magri sul piano della classifica, legittime ambizioni europee, grazie anche alle défaillance di altre compagini più blasonate e accreditate sotto il profilo tecnico e della profondità dell’organico. Alle 15, si giocano Spezia – Sassuolo e il derby veneto tra Venezia e Verona. Il match del Picco, tra bianconeri e neroverdi, vede i liguri di mister Thiago Motta, a caccia di punti preziosi per consolidare la posizione di classifica che al momento la vede fuori dagli ultimi tre posti che significano retrocessione in serie B. Gli emiliani di mister Alessio Dionisi che non sta facendo rimpiangere il predecessore Roberto De Zerbi, vogliono proseguire nel solco del bel gioco coniugato con i risultati ottenuti in questo fertile girone di andata. Lo stadio Penzo, è il teatro della suddetta, nonchè sentita sfida dalla rivalità storica tra gli arancioneroverdi lagunari del Venezia di Paolo Zanetti e il sodalizio gialloblù del Verona di mister Igor Tudor. Per motivazioni e obiettivi diversi, entrambe le squadre cercano di migliorare la posizione di classifica. alle 18, si disputa il confronto del Luigi Ferraris, tra l’undici blucerchiato e quello biancoceleste della Lazio. Ambedue le formazioni non stanno attraversando un momento brillante di forma e di risultati, infatti i liguri, arrivano dal ko maturato per 3 – 1 all’Artemio Franchi, contro la Fiorentina dell’istrionico patron Statunitense di origini calabresi Rocco Commisso, mentre la Lazio del Comandante Maurizio Sarri, è reduce dal pirotecnico pareggio casalingo per 4 – 4, dello Stadio Olimpico, contro il club dell’Udinese del patron Giampaolo Pozzo. Quest’ultimo risultato, ha lasciato tanti rimpianti all’undici di casa che sta attraversando un periodo scadente sul piano dei risultati. Il rammarico, inoltre è dettato dalla volontà, poi svanita nel corso dei novanta minuti, di ricordare ancora più degnamente, vincendo, la memoria del grande e compianto maestro degli allenatori, Tommaso Maestrelli, nativo di Pisa a quarantacinque anni dalla sua scomparsa. Quest’ultimo seppe regalare una gioia infinita al popolo biancoceleste, conquistando un prestigioso scudetto, il primo della sua storia, nella stagione di grazia 1973 – 1974 con i vari Wilson, che di quella formazione era il capitano, Oddi, Garlaschelli, D’Amico ecc. Tra i massimi artefici, c’era l’indimenticato presidente Umberto Lenzini, imprenditore illuminato e dirigente appassionato. Alle 20,45, l’Allianz Stadium spalanca le porte al match tra il team bianconero della Juventus, meglio conosciuto come la Vecchia Signora e il grifone rossoblù del Genova del tecnico Andriy Shevchenko. L’imperativo per i piemontesi di Massimiliano Allegri, è quello di incamerare i tre punti, propedeutici ad un minimo di continuità di risultati. I liguri, che rappresentano il club più antico d’Italia, fondato il 7 settembre 1893, sono in chiara difficoltà di classifica visto che, occupano il terzultimo gradino. A complicare ulteriormente la situazione, già precaria di suo, contribuiscono le tantissime assenze ed in particolare di elementi importanti come, Caicedo, Destro, Criscito, Rovella, Sturaro ed altri. Pertanto, occorreranno tante piccole combinazioni favorevoli, unite ad una cospicua dose di fortuna, per strappare punti da questa trasferta.

Completano il mosaico degli incontri, quello dello stadio Castellani, tra Empoli e Udinese, alle 18,30, con gli azzurri toscani del tecnico Aurelio Andreazzoli, che occupano una buona posizione e che esprimono un gioco godibile anche per i palati più fini. Per quanto riguarda i friulani di Luca Gotti, stanno vivendo una fase di tranquillità, essendo lontani dalla zona caldissima della classifica. Alle 20,45, i rossoblù del Cagliari, ricevono la visita nel catino amico Dell’Unipol Domus del team granata del Torino. Per l’ex Walter Mazzarri, è un’estrema prova d’appello per invertire la rotta, in attesa del mercato di Gennaio, dove sono previsti nuovi innesti, anzi addirittura alcuni spifferi, parlano di una rivoluzione. Il Torino, invece vuole riprendere la corsa, dopo il mezzo passo falso casalingo allo stadio Grande Torino contro l’Empoli. Un 2 – 2, che ha lasciato un retrogusto amaro ai figli del mitico impianto del Filadelfia. 

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