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Sessa Aurunca. Appalti: Un’interrogazione della minoranza fa tremare il Comune

DiThomas Scalera

Feb 28, 2017

Oltre la crisi politica in corso, esplode in contemporanea un altro caso davvero eclatante. A scoperchiare, forse, una pentola è il noto giornalista Pietro Falco per tramite l’instancabile consigliere di Generazione Aurunca avv. Alberto Verrengia  con una interrogazione dettagliata su alcuni appalti in questi ultimi anni ( IN ALLEGATO TUTTA L’INTERROGAZIONE IN VERSIONE INTEGRALE).
Tutto sembrerebbe nato dopo il caso dello Stadio di San Castrese, dove in un affidamento diretto del Caposettore Raffaele Aliperti per dei lavori alla struttura, era stato scelto un preventivo di una ditta del paese di Aliperti (SCHIAVO COSTRUZIONI SRL CON SEDE A CELLOLE ) di quasi il triplo più esoso rispetto ad un preventivo più conveniente di una ditta specializzata (AD ESEMPIO IL PREVENTITO DELLA DITTA PLAS SRL CON SEDE A BARI).
Questo caso ha fatto allertare Falco che tramite il consigliere Verrengia ha iniziato una vera e proprio inchiesta sugli appalti degli ultimi anni da quando si sono insediati nel 2012 l’Assessore ai lavori pubblici Lorenzo Di Iorio ed il caposettore Raffaele Aliperti, facenti parte della stessa corrente politica e organizzativa ed ora vicini al Sindaco Silvio Sasso.
Nella ricerca sarebbe emerso che la stessa ditta che aveva vinto l’affidamento diretto “sconveniente” sarebbe dello stesso paese dell’Aliperti (CELLOLE) ed avrebbe avuto altri 25 affidamenti senza gara in pochi anni rispetto a ditte che invece non ne avevano avute nessuno e che la stessa non era neanche iscritta tra le ditte di fiducia del Comune di Sessa Aurunca( RICORDIAMO CHE PER GLI APPALTI INFERIORI A 40MILA EURO C’E’ LA POSSIBILITA’ DELL’AFFIDAMENTO DIRETTO DA PARTE DEL CAPOSETTORE SENZA UNA GARA D’APPALTO).
Nello stesso reportage di Falco appare tra le righe che alcune imprese avrebbero avuto in questi anni maggior fortuna (poche) e nell’interrogazione si chiede se tutte erano riconducibili politicamente all’assessore Lorenzo Di Iorio.
Una interrogazione molto dettagliata che non è una accusa ma è certamente un documento analitico su qualcosa che non è chiaro.
A tremare è anche il Sindaco Sasso il quale avrebbe creato in questi mesi un legame indissolubile con Lorenzo Di Iorio, confermando come caposettore Aliperti e donandogli ulteriori settori a scapito di Pasquale Sarao, sacrificando persino i rapporti con la sua maggioranza, stringendo un sodalizio con il consigliere di minoranza Sciarretta divenuto presidente della commissione trasparenza ( ricordiamo i “FAMOSI NOVE MINUTI DI RITARDO IN CUI TUTTI I VERBALI FURONO GIA’ FIRMATI).
L’avvicinarsi di Bandiera Blu con trenta milioni di euro da gestire ha allarmato anche il Circolo Vassallo dei consiglieri Bevellino e Mariateresa Sasso, i quali avrebbero posto nell’accordo l’esigenza di modificare questo status quo e “commissariare” per  motivi di trasparenza le deleghe sui lavori pubblici, litorale domizio e la commissione di riferimento.
Su questo punto il coordinatore del circolo Vassallo Filippo Ianniello e il Gruppo Schiavone sembreno inamovibili.
Una vicenda che è solo all’inizio e che riserverà certamente ulteriori sorprese.

 

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Thomas Scalera

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