• Ven. Ago 12th, 2022

Sessa Aurunca: Il Comune acquista un ecografo all’ASL. Altra mancia elettorale?

Dal giorno 08 Febbraio 2022 l’Unità Operativa Materno Infantile dell’ASL di Caserta, con sede a Sessa Aurunca   sarà  dotata  di   un  nuovo  ecografo  utile  per  “l’attività di prevenzione primaria delle patologie neoplastiche, nonché l’assistenza gratuita alle gravidanze fisiologiche”; una buona notizia, in linea di massima, se si pensa alle  continue carenze territoriali in materia di salute pubblica.

Qualcuno potrebbe addirittura sbalordirsi della notizia, visto i continui investimenti in materia di emergenza sanitaria, con il conseguente procrastinamento di tutte le altre attività sanitarie, che hanno creato non pochi problemi ai pazienti che in modo molto difficoltoso sono riusciti a portare avanti i propri appuntamenti con le strutture sanitarie preposte.

La notizia è apparsa proprio il giorno indicato all’inizio del pezzo, non su di un comune organo di informazione, ma direttamente dall’Albo Pretorio del Comune di Sessa Aurunca; dalla Delibera di Giunta  n° 27, infatti, si legge del contributo di 5.000 euro, elargiti direttamente dal Comune al fine di acquistare il macchinario.

Ovviamente in tutto questo non c’è nulla di illegale, basta leggere la Delibera per capire come il tutto sia stato fatto secondo le norme di legge, e per rendersi conto della trasparenza dell’Atto.

I documenti però, oltre ad essere fattuali, sono anche interpretabili. Nel senso che il documento dice sempre il giusto, ma mai il vero, perchè la Verità è un percorso che deve essere costruito lungo il cammino.

Dunque, interpretando il documento ci si può rendere conto che il Comune risponde ad una richiesta protocollata presso l’ente di Via XXI Luglio presentata proprio dall’Unità Operativa Materna Infantile dell’Asl con sede a Sessa. In poche parole, un apparato pubblico come l’Asl chiede ad un altro apparato pubblico come il Comune di acquistare un macchinario: per quale motivo? Per beneficenza? Potrebbe essere, ma questo genererebbe un meccanismo a catena, in cui tutte le associazioni andrebbero a battere cassa al Comune, che si trasformerebbe in una sorta di bancomat ad personam.

Per insufficienza di fondi da parte dell’Asl? Strano a dirsi, visto le continue assunzioni con scorrimento di graduatoria , andando oltre i limiti consentiti.

Una piccola luce può provenire dalla figura della nota Dottoressa Amelia Forte, figlia di Giuseppe Forte, noti nel territorio soprattutto per la professionalità e per l’impegno politico al fianco della figura di Massimo Grimaldi prima (la Dottoressa è stata candidata alle scorse Regionali), e al fianco del Sindaco Di Iorio poi, con tanto di foto pubblicate sui profili. A dire il vero, il gruppo Forte, ha partecipato attivamente alla campagna elettorale con una lista denominata “Azzura Libertà”, che però non è riuscita a superare il quorum malgrado i 580 voti presi. Pochi giorni dopo l’insediamento dell’Assise, il gruppo attraverso un comunicato stampa congiunto aveva velatamente chiesto di essere una parte attiva all’interno della giunta, salvo poi essere esclusa in toto, suscitando lo “sdegno” social di uno dei suoi candidati top, il calciatore Dino Fava.

In questa sede è logico che non si vogliono tirare delle conclusioni affrettate, ma il connubio ecografo-Gruppo Forte, sembra essere l’ipotesi più plausibile, con un’amministrazione sempre più in preda alle richieste dei candidati da ottemperare che da progetti da sostenere: A pochi mesi dall’insediamento della giunta, dunque, i primi scricchiolii si incominciano ad intravedere.

Documento senza titolo

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