• Lun. Ott 18th, 2021

Sessa Aurunca. Morì per un’operazione: 12 medici indagati per il decesso di un 60enne

DiThomas Scalera

Dic 13, 2015

tribunale_cassino

SESSA AURUNCA. Dodici medici indagati per la morte di un sessantenne di Sessa Aurunca, deceduto quattro giorni dopo essere stato sottoposto a una tracheotomia. La Procura di Cassino intende fare piena luce sulla morte di Emilio Amato, un uomo residente nella cittadina del litorale Domiziano e arrivato al pronto soccorso del “Santa Scolastica” nella città Martire con i sintomi di una grave crisi respiratoria. Era venerdì 4 dicembre e come riferito dal medico otorino laringoiatra che è intervenuto in suo aiuto, l’unico modo per aiutarlo a respirare era appunto sottoporlo a tracheotomia. Quattro giorni di lotta contro la morte e poi l’8 dicembre la resa. Il cuore di Emilio Amato ha smesso di battere. Una morte la sua che non è stata accettata dai familiari, che hanno deciso di sporgere denuncia in Procura. A finire iscritti nel registro degli indagati tutti coloro che in qualche modo hanno trattato il paziente. Per questo il sostituto Procuratore, Roberto Bulgarini Nomi, ha disposto il sequestro della salma e l’autopsia che si è svolta nel pomeriggio di ieri effettuata dal medico legale, la dottoressa Magiulli. Ci vorranno ora due mesi, il tempo che passerà fino alla consegna del referto, se per quella morte ci sono responsabilità di terzi o se il tutto è riconducibile a cause naturali. La difesa è composta dagli avvocati Sandro Salera, Paolo Marandola, Calogero Nobile, Filippo Visocchi e Luigi Atrei Garofalo. Non appena il consulente della Procura consegnerà la relazione sugli accertamenti medico legali eseguiti, non prima di due mesi, si potrà arrivare ad avere chiarezza sulla morte del pensionato di Sessa Aurunca.

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Thomas Scalera

Il Guru