• Lun. Ott 18th, 2021

Sessa Aurunca. Scandalo all'ospedale San Rocco, interviene la Cisas

SESSA AURUNCA. Con l’intervento di tutte le TV nazionali e gli Organi di Stampa, il caso dell’Ospedale San Rocco di Sessa Aurunca ha richiamato nuovamente l’attenzione della Confederazione Cisas e della Federazione Cisas Sanità, che intervengono sull’argomento chiedendo la Sospensione immediata di tutti il personale interessato, il Potenziamento dei Servizi Sanitari all’utenza e la Istituzione di una Guardia Medica, sempre invano richiesta, nella zona di Baia Domitia, frequentata nei mesi estivi, ogni giorno, da decine di migliaia di villeggianti e turisti, costretti, in caso di infortuni o di malattia, a recarsi presso i presidi Ospedalieri di Formia o Castel Volturno, alquanto distanti e con strade super trafficate.

La Cisas ricorda che, prima della riforma sanitaria e col passaggio delle competenze alla Regione, l’Ospedale di Sessa Aurunca – ben diretto sia Sanitariamente che Amministrativamente – assicurava una ottima Assistenza non solo nella zona ma anche ai Comuni confinanti tra Molise, Campania e Lazio. In seguito, solo lamentele inascoltate da parte degli utenti.

La Cisas ricorda che – più volte lo scorso anno – era dovuta intervenire a seguito di casi di cattiva sanità, verificatisi al Pronto Soccorso, ove infortunati od ammalati dovevano sostare per ore intere in una stanzetta, prima di essere introdotti all’interno del Reparto P. S. per essere visitati.

La Cisas ricorda anche il caso di un bimbo, feritosi a seguito di caduta da bicicletta, tenuto sofferente – nella mattinata di un giorno feriale – per ben quattro ore prima di essere visitato. Nello stesso Pronto Soccorso, un anziano sofferente, aveva dovuto attendere delle ore – nel pomeriggio di un giorno feriale – prima di essere introdotto nel Pronto Soccorso. Qui, messo in attesa sul lettino – visita, dovette assistere ad un lungo litigio verbale tra la dottoressa in servizio nel P.S. ed un medico della Struttura, i quali gareggiavano nel lamentarsi di assenti privilegiati e di personale che non voleva continuare l’orario di lavoro benché i responsabili della struttura fossero già stati avvertiti delle varie situazioni negative. La persona fu visitata dopo aver loro chiesto, ben 2 volte, di smetterla e di visitarlo perché le loro beghe potevano attendere l’intervento di pronto soccorso, cosa terminata le ore 21.

La Cisas, in ogni modo, ritiene opportuno anche la nomina esterna dei due Responsabili – sanitario ed amministrativo – della Struttura Ospedaliera.

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Thomas Scalera

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