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Sessa Aurunca. Undici licenziamenti al San Rocco, la protesta degli infermieri. Il Comunicato

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Dal 1° aprile 2018 tutti i lavoratori dell’agenzia interinale “Tempor”, che hanno prestato la propria opera

professionale presso l’Asl Caserta verranno licenziati. La domanda che gli infermieri pongono al Dott. M. De Biasio è

come mai sono gli unici in tutta la Regione Campania e forse in Italia a subire tale destino. Da circa 4 anni abbiamo garantito un servizio eccellente, rinunciando spesso alle ferie, spesso costretti a lavoro straordinario, sempre presenti in tutte le festività, 25 unità (14 all’Ospedale Moscati di Aversa e 11 all’Ospedale San Rocco di Sessa Aurunca) garantendo i livelli minimi di assistenza. Per tutta risposta la Direzione Strategica ci da il benservito. Da qualche giorno il Dott. De Biasio Direttore Generale dell’Asl in modo unilaterale ha deciso di fare a meno degli inferimieri “somministrati”, senza un motivo, lasciando nel caos più totale tutti i reparti dell’area critica degli Ospedali. Come mai in Campania all’AORN di Caserta ci sono circa 240 infermieri con contratti di lavoro somministrato fino al 2019? Come mai nella stessa azienda vengono effettuate ancora assunzioni somministrate, basti pensare che le ultime risalgono a pochi mesi fa. Come mai la raccomandazione dell’On. De Luca non vale per questi Direttori? Come mai gli interinali sparsi nella Regione da Napoli e Salerno, da Avellino a Benevento non subiscono la medesima sorte? Basta guardare attentamente all’ultimo avviso pubblico all’Ospedale dei Colli, tutti gli infermieri che hanno superato il concorso erano interinali, a cui è stato fatto un contratto a tempo determinato e dunque subordinato a 36 mesi. I lavoratori somministrati in Campania sono circa 1200 unità. Invece all’Asl di Caserta solo 25 ! Il giorno 27 marzo 2018 è stata emessa una delibera, la 395, avente ad oggetto attività progettuali dell’Area delle Cure domiciliari scorrimento. giusta se quest’ultima servirà a compensare la grave carenza delle cure domiciliari territoriali ai pazienti affetti da patologie tumorali, ma da spifferi che arrivano dal ‘Palazzo’, si vocifera che potrebbero essere utilizzati per sostituire gli interinali negli ospedali. Esiste una decenza intellettuale ed un precedente di alcuni anni fa all’epoca del Direttore Generale Menduni e del Direttore Sanitario Danzi; gli inferimieri anche in quel caso, provenienti da un avviso Co.Co.Pro. sempre con i fondi CIPE, furono dirottati per carenza di personale nella UU.OO degli Ospedali. Il risultato fu che il provvedimento fu ritirato immediatamente in pochissimi giorni poiché i lavoratori non avendo un contratto di natura subordinata non potevano svolgere alcuna attività diversa da quella contrattualmente firmata ! Distrazione di fondi dedicati ai pazienti ADI e ristabilita la legalità subito. Per questo motivo i 25 lavoratori licenziati si rivolgono alla Magistratura perché vigili e perché la storia non si ripeta, ovvero quella di adibire tali lavoratori con contratti a progetto con fondi CIPE dedicati alla linea progettuale della “Cure palliative e stato vegetativo” a compensare le evidenti lacune di personale infermieristico presente negli Ospedali. E’ da molto tempo che le forse sindacali chiedono al Dott. De Biasio di indire concorsi pubblici a tempo determinato e indeterminato in modo da dare agli infermieri di questa martoriata provincia una chance. Dopo aver espletato la Mobilità regionale per n. 5 unità, come previsto dalla legge, e collocati molti infermieri negli Ospedali, circa 30, un inciso sulla graduatori della stessa: è ricca di sorprese. Solo alcuni giorni fa, dopo mesi dalla stesura, il Direttore Generale, mosso da qualche spirito di imparzialità, ha escluso con delibera 335 del 22 marzo scorso, numerosi infermieri di Istituti ed Enti. Il consiglio che Le diamo è di riguardarla ancora un pò: perché si ha la netta sensazione che potrebbe trovare altre inaspettate sorprese. Per amore della verità dovrebbe spiegare a tutti gli infermieri di questa graduatoria, il senso logico e numerico di essere stati bypassati, con la sola giustifica della grave carenza ad orologeria di personale, prendendo a piacimento dal Concorso di una Mobilità pubblica gli infermieri con disponibilità immediata (una nuova legge del Direttore Asl di Caserta?) Che caos! O il tutto per giustificare la crociata contro i 25? Non ha mai considerato realmente gli sprechi che questa Asl fa quotidianamente? Consulenti pagati con lauto compenso mensile…Inoltre Sig. Direttore Generale che maestosa riduzione da Oscar! Licenziare questi piccoli, insignificanti, onesti, lavoratori sottopagati, che con il loro lavoro hanno assistito quotidianamente le persone malate negli ultimi 4 anni! Grazie ancora ! Ha solamente messo l’ennesima tassa sulle spalle dei cittadini italiani (o pensava di applicare già il ‘Reddito di Cittadinanza’?) in quanto forse a Lei è sconosciuto  ma essi godranno dell’indennità di disoccupazione per circa 2 anni con stipendio ridotto, ma sempre pagati senza lavorare. Certamente i 25 non si aspettavano tanta generosità da Lei. Anzi sa cosa le diciamo, che molti di loro rientreranno grazie alla Legge Madia e successive sue applicazioni, se le circolari della Regione Campania e successivi accordi non ne stravolgeranno il testo originale a uso e consumo di qualcuno che sta tentando di mettere fuori gioco alcuni lavoratori e farne rientrare degli altri. A chi giova tutto questo? Invitiamo il Direttore Generale ed i suoi collaboratori ad uno studio approfondito della citata legge e ad una sua corretta applicazione, diversamente come avviene ormai di consuetudine nella pubblica amministrazione della provincia di Caserta saranno i legali a fare la parte del leone aggravando di ulteriori contenziosi il bilancio dell’Asl. Tanto a pagare sarà sempre Pantalone! ma forse Lei come altri ancora non si è accorto del cambiamento del 4 marzo? L’appello i lavoratori lo fanno a tutte le forze sindacali presenti sul territorio, ultimamente anche loro un pò troppo distratte, ai politici del Consiglio Regionale, della provincia di Caserta, ai papabili futuri Primo Ministro della Repubblica Italiana, affinché vigilino perché l’ennesimo sopruso non venga messo in atto. 

I 25 lavoratori invisibili

 

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