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Sessa Aurunca/Cellole. Incendio al monte Massico, la Cisas: "Manca la manutenzione"

DiThomas Scalera

Mag 31, 2017

SESSA AURUNCA/CELLOLE. L’estate anticipata ha fatto anche anticipare i soliti incendi boschivi, come nel caso del monte Massico, ove anche ieri, ritualmente ogni anno, è scoppiato un incendio, forse non sempre spontaneo come quasi sempre in passato.
Già qualche piccola avvisaglia si era verificata nei giorni scorsi lungo alcune strade super trafficate da auto, come da segnalazioni pervenute allo Sportello del Cittadino – Cisas.
Le strade provinciali sono ormai tutte invase da erba alta e rovi, che oltre ad impedire la visuale agli automobilisti, specie nelle curve, ne mettono a repentaglio la sicurezza.
La mancata manutenzione dei fossi laterali sia nelle strade provinciali che comunali crea pericolo anche per quei pedoni, costretti a camminare lungo le carreggiate, avverte la Cisas.
Carente la manutenzione di competenza dell’Anas, del tutto assente la manutenzione stradale della Provincia, Ente che non ripristina le condizioni di sicurezza, pur avendo a disposizione numerosi operai forestali, del tutto invisibili ed inoperativi.
Ovviamente, non è colpa dell’attuale presidenza della Provincia, ma dell’ex governo Renzi.
La Segreteria della Cisas ritiene che sia urgente la programmazione e la manutenzione stradale per assicurare agli automobilisti ed ai pedoni una maggiore sicurezza. Ritiene altresì anche doversi controllare quelle zone, ben individuate, che ogni anno ritualmente vengono incendiate.
Secondo la Cisas, oltre ai cosiddetti operai forestali, molto di più può essere fatto, come prevenzione, utilizzando il Servizio Civile non solo regionale ma anche locale, sempre tempestivo ed efficace, come avvenuto con l’incendio di ieri sul monte Massico, ove è intervenuta la Protezione Civile di Sessa Aurunca e di Cellole.

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Thomas Scalera

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