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Sesto Campano. La Venafrana riaprirà a fine mese (forse) 

DiThomas Scalera

Nov 4, 2015

  
VENAFRO-SESTO CAMPANO. Si è parlato per sabato prossimo, ma è praticamente impossibile. Dovrebbe invece riaprire, entro la prossima settimana, la Strada Nazionale per Napoli. “La situazione del traffico in città è divenuta non più sostenibile– dichiara il sindaco di Venafro Antonio Sorbo– Da quello che so si tratta di pazientare ancora un po’, ma se una tale emergenza dovesse durare ancora per molto tempo, si dovranno per forza studiare soluzione alternative. Così non possiamo più andare avanti”. L’altro ieri c’è stata una riunione in Prefettura cui non ha potuto partecipare il primo cittadino di Venafro, impegnato nelle varie cerimonie pubbliche per la commemorazione dei Defunti. Sul fronte della frana di Sesto Campano si rilevano importanti novità. Ieri è arrivata, dalla Svizzera, la rete metallica che dovrà essere impiantata sulla montagna per contenere l’enorme masso che rischia di rotolare a valle. Operai continuano a lavorare per la messa in sicurezza della frana. Entro sabato sarà imbracata la parte di masso, posta più in alto, che risulta la più pericolosa.
Poi tutto il resto, per un termine massimo di un’altra settimana. Il sindaco di Sesto Gigi Paolone attende con ansia di conoscere l’esito dei lavori, con il collaudo parziale o totale delle opere. In modo tale che vengano garantite tutte le condizioni di sicurezza e di tutela della pubblica e privata incolumità. Senza il via libera dei tecnici, il sindaco Paolone non può firmare l’ordinanza di riapertura della Nazionale SS 85 Venafrana, sbarrata all’altezza della località Taverna. Al Comune di Sesto la Regione ha appena stanziato 70mila euro, con decreto a firma del governatore Frattura. Soldi che dovrebbero servire per tutti i lavori più urgenti da fare, con un primo imbracamento dell’enorme monolite (masso di pietra). In seguito serviranno altri finanziamenti, per creare altre barriere e forme di protezione a tutto il fronte della case e degli esercizi commerciali, posti più a valle, investiti dalla frana. Tutti gli edifici interessati sono stati sgomberati e chiusi, con molti cittadini finiti ad abitare altrove ed una farmacia che al momento non funziona, pur dovendo assicurare un servizio di pubblica utilità. Il sindaco Paolone ed il sindaco Sorbo rimangono in stretto contatto con la Prefettura di Isernia, con la speranza che entro la prossima settimana questa grave emergenza possa finire. Con buona pace di tutti e soprattutto la normalizzazione di tutto il traffico lungo la SS. 85 Venafrana e persino sulla Variante di Venafro, anch’essa chiusa subito dopo la frana.

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Thomas Scalera

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