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Spine d’amore, musica e vita. Successo del duo rap “Mala & Waver”. L’intervista

Gli artisti sidicini si raccontano e spiegano il loro messaggio

E’ appena uscito il loro primo album “Babe” che già spopola in rete

TEANO – Il rap come ragione di vita, il successo di “Mala & Waver“. Sono due giovani artisti di Teano e stanno riscuotendo un grande successo nonostante abbiano pubblicato da poche settimane il loro primo album. Stiamo parlando di Giuseppe Passeretti e Luca Natale in arte “Mala & Waver“.

Dopo il successo del loro primo singolo intitolato Mon Amour pubblicato sulla piattaforma Spotify, risultando tra i cento brani hip hop più ascoltati in Quebec, hanno pubblicato il loro primo album “Babe“, uscito lo scorso 10 gennaio su tutte le principali piattaforme musicali e web, prodotto dalla “Panda” del geniale Antonio Acierno.

I rapper “Mala & Waver

I due talentuosi rapper sidicini puntano su un mix di innovativa qualità musicale e testuale e si avvalgono anche della collaborazione di altri artisti del territorio. Hanno collaborato alla realizzazione dell’album, Martina Passariello, Mario Caprio in arte Marek, Daniele Licciardi in arte Dielle, Antonio Izzo in arte Nessuno e Vale LP, Beezyman, Blaqoh, Duncan e Benedetto Fioramonti.

Intorno a loro è dunque nato un vero e proprio “movimento” musicale giovanile che fa da catalizzatore non solo artistico ma anche sociale. Non a caso i due rapper Giuseppe Passaretti e Luca Natale hanno fondato l’etichetta indipendente “MVMNT MUZIK” grazie alla quale portano avanti il loro progetto musicale e concettuale.

La copertina del primo album dei “Mala & Waver

I “Mala & Waver” infatti non fanno semplice musica rap ma vogliono essere protagonisti di un “pensiero” che attraversa le nuove generazioni, rinnovandolo costantemente.

Lo strumento per lanciare il loro messaggio è la musica e in particolare la “parola” cantata attraverso il genere più congeniale in tal senso: appunto il rap. Li abbiamo intervistati per voi, ecco cosa ci hanno raccontato.

Appena nati ma già sulla cresta dell’onda… e nonostante la nutrita concorrenza. Come nascono i “Mala & Waver” e quali sono i vostri punti di forza che vi stanno facendo scalare posizioni e apprezzare da pubblico e critica anche all’estero?

“Probabilmente il fatto di essere sulla cresta dell’onda è strettamente collegato all’essere espliciti, non aver paura di esprimere determinati concetti nel bene o nel male. Per quanto riguarda gli ascolti all’estero e l’apprezzamento credo siano dovuti esclusivamente al sound della nostra musica, abbiamo un suono che probabilmente non è strettamente italiano ma strizza l’occhio all’Europa e all’America”.

I brani dei “Mala & Waver” su Spotify

In realtà il vostro duo si apre a numerose collaborazioni e contributi di altri giovani locali… perché ?

“Il nostro punto di forza è proprio questo, il volere a tutti i costi portare i talenti della nostra terra nei nostri lavori. Siamo aperti a collaborazioni di ogni tipo oltre anche il nostro genere, l’importante è il gusto e la stima nei confronti dell’artista con cui collaboriamo”.

Alcuni definiscono la vostra musica “rap” altri l’avvicinano al più recente “trap”. Quale di questi due generi vi appartiene di più?

“Forse addirittura ci sentiamo molto più pop ma comunque il genere è relativo ,non abbiamo il limite di chiuderci all’interno di un genere, facciamo molto quello che ci piace e cosa ci trasmette energia. Essere classificati in un solo genere è abbastanza limitante, va contro quello che poi è il concetto di arte… libertà e in questo caso libertà di muoversi tra i generi senza dover essere per forza classificati”.

Giuseppe Passaretti e Luca Natale in arte “Mala & Waver

Nel vostro primo singolo “Mon Amour” si sente l’influenza di varie culture, da quella italiana a quella francese, passando per quella spagnola. Quali sono appunto i vostri punti di riferimento musicali e culturali?

“Possiamo dirti che siamo molto affascinati dalla cultura francese e dagli artisti francesi (arte, musica, cibo ecc.) e questa è un tema ricorrente in ogni nostro brano. Parigi per noi rappresenta la capitale dell’arte. La spagna anche ma da un punto di vista prettamente linguistico poiché riguardo al territorio e all’arte spagnola sappiamo ben poco”

Perché avete scelto proprio il genere rap per esprimervi artisticamente?

“Abbiamo scelto questo genere anche per un fatto prettamente vocale,se vuoi comunicare in questo genere non devi essere per forza Mahmood, serve una buona penna e molta cazzimma (LOL)”.

Che messaggi/contenuti lanciate al vostro pubblico e perchè proprio questi temi?

“Il messaggio principale che deve sempre passare è l’amore, l’amore per la musica, l’amore inteso come amicizia, l’amore verso il prossimo, verso le donne, verso il vino (risata ndr) ecc. Poi ovviamente alcuni messaggi possono essere condivisibili o meno ma quello che diciamo è quello che alla fine viviamo anche se non in prima persona. La realtà di provincia in sintesi”.

Cosa ne pensate delle recenti polemiche che hanno interessato artisti come Junior Cally e altri rapper o trapper della scena musicale italiana?

“Dal punto di vista artistico ti possiamo dire che l’arte non va censurata, possiamo non essere d’accordo con la visione della donna in quel tipo di racconto ma lui non sta parlando nemmeno in prima persona. Purtroppo in italia non accettiamo ancora la distinzione tra artista e persona. L’artista nei suoi testi crea e distrugge personaggi buoni o cattivi che siano quindi non è il pensiero della persona in se ma del personaggio che in quel momento sta parlando al’interno del brano. Comunque a sanremo tifiamo Achille Lauro e Junior Cally“.

I due rapper sidicini

Cercate di autorealizzarvi in un mondo, quello della musica, dove è sempre più difficile imporsi grazie al movimento artistico-musicale “MVMNT MUZIK” che avete creato … Credete che sia la strada giusta per un salto di qualità artistico futuro o siete pronti anche a “compromessi” per avere successo?

“La nostra “casa discografica” che poi non è una casa discografica ma un movimento, si chiama MVMNT MUZIK. Noi abbiamo già avuto in passato rapporti con altre etichette discografiche e non abbiamo avuto un grandissimo rapporto, quindi abbiamo voluto fare dei passi indietro che paradossalmente c’hanno portato in avanti, ma dovesse arrivare una buona offerta che rispetti i nostri parametri per quanto riguarda l’arte e il fattore economico sicuramente l’affare andrebbe in porto”.

Da pochi giorni è uscito il vostro album “Babe” che sulle piattaforme digitali sta avendo gran successo. Di cosa parla e che evoluzione vede rispetto ai primi brani…

“L’evoluzione è stata soprattutto sonora,siamo partiti con dei pezzi chill su youtube anni fa ed ora invece nel disco trovi roba club, trap, pop, indie, rap. Parla d’amore, di donne, storie andate a male, storie durate una notte … in mezzo ci sono dei brani che raccontano il nostro stato depressivo. Amiamo definirci LOVE’S PLUGS“.

I “Mala & Waver


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Vincenzo Mario
Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Campania. Vicedirettore e Redattore di V-news.it. In oltre 15 anni di professione vanta numerose collaborazioni con i principali quotidiani cartacei e online di Terra di Lavoro ed esperienze in emittenti televisive e radiofoniche. Tra le principali esperienze e collaborazioni spiccano: giornalista e fotoreporter per “Il Giornale di Caserta” e inviato per “TRM – TeleradioMatese” - Gruppo “Lunaset”, corrispondente e Redattore per la "Nuova Gazzetta di Caserta", giornalista per il mensile “Fresco di Stampa”, giornalista radiofonico e speaker, curatore del Notiziario campano per RCS – Radio Circuito Solare,

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