Dom. Set 22nd, 2019

V-news.it

Quotidiano IN-formazione

Stati Uniti, Sanders: sanità pubblica a spese dei ricchi, mentre Trump emula la flat-tax

2 min read

Possiamo dirlo senza timore di essere smentiti : negli Stati Uniti, il senatore Sanders, ex leader dell’ala più a “sinistra” delle passate primarie in casa Democrat Party, è quasi giunto all’ultimazione della sua “opera magna”. Infatti, dopo la timida riforma sanitaria di Obama, il senatore democratico ha quasi ultimato un piano molto più veloce ed audace, ma anche universale, per la “sua” riforma sanitaria. Senza entrare nel merito, ma invitando chi volesse ad approfondire l’argomento, perché ricco di spunti che potrebbero essere validi a livello appunto “universale”, Sanders fonda la sua idea su un “sistema sanitario che sia gestito totalmente dallo Stato, finanziato dalle tasse dei ricchi”. Alle orecchie di Trump e di chi lo segue, ma anche a quelle dei vari Clinton & Co., un tale progetto appare come “mera utopia”, irrealizzabile oltre che azzardo totale. Eppure, stando alla inefficacia delle “cure” economiche di Trump nel servizio sanitario americano (sempre più “esclusivo” e privato, anche in quelle malattie come il cancro che invece dovrebbe garantire un pari accesso a tutti), quello di Sanders appare essere un buon “palliativo verso una vera rivoluzione sanitaria”. Infatti, se da un lato è vero che il sistema sanitario concepito in questo modo potrebbe dare accesso a molti più cittadini alle prestazioni sanitarie, dall’altro resta un sistema basato sempre sulla stratificazione iperliberista statunitense. Come dire: diventare “parassiti del sistema che si combatte”. Certo verrebbe da pensare, in parallelo, a quella che in Italia è diventata un’ossessione del governo appena insediato: la flat-tax. Infatti sembrerebbe proprio un controsenso in essere abbassare le tasse ai ricchi, nell’immaginifica illusione di creare più opportunità per i poveri lavoratori. Una presa per il culo tutta italiana, che non fa altro che renderci sempre più elitari e compromessi nelle esigenze delle grandi lobby di potere economico. Sembrerebbe che anche lo stesso Trump voglia emulare questa ennesima ingiustizia sociale, figlia delle destre nostrane, favorendo le società di capitali, che avranno aliquote al 21%, rispetto al 35% precedente. Che il capitalismo sia il male del mondo è cosa nota a chi ragiona in un certo senso, che sia il momento di svegliare molte coscienze anche. Il problema resta sempre lo stesso: quando ciò accadrà? Intanto “buona flat-tax a tutti”, anzi, a tutti quei pochi che ne usufruiranno, rimarcando ancor di più le differenze tra chi ha e chi non avrà mai.

L’Aniep apre una nuova sede ad Alife

Pietramelara. Istituzione di un Centro Sanitario Polivalente, l’avviso dell’Amministrazione Comunale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Open