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Stop a propaganda fascista e nazista: raccolta firme nei comuni

L’iniziativa mira a presentare una legge di iniziativa popolare in Parlamento

Stop a propaganda fascista e nazista, si può firmare nei comuni fino al 31 marzo prossimo

ROMA/ALTO CASERTANO – Stop a propaganda fascista e nazista, la raccolta firme. Già da diversi mesi in molti comuni italiani si stanno raccogliendo le firme per una Legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista.

L’iniziativa è stata lanciata dal sindaco di Sant’Anna di Stazzema Maurizio Verona, comune purtroppo noto per il terribile eccidio compiuto dalle SS naziste il 12 agosto del 1943, ed ha unito tante altre personalità del mondo della cultura, della politica e dell’università.

Tale iniziativa nasce col fine di contrastare il crescente e sempre più dilagante fenomeno di diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti. Tale fenomeno è molto presente in particolar modo sui social network e siti web ma anche su alcuni media cosiddetti “tradizionali”.

Le firme si raccolgono nei comuni di residenza

La diffusione e la condivisione di questi messaggi ha come grave conseguenza quella di alimentare un clima di odio ed ignoranza della verità e dei fatti storici avvenuti in Italia legati al periodo bellico e post bellico della Seconda Guerra Mondiale, in particolare degli eccidi nazisti e della Resistenza. Il negazionismo e revisionismo storico (connotato di precise matrici politiche) porta a sdoganare messaggi ma anche comportamenti che non possono trovare nessuna giustificazione nei moderni paesi civili e nei moderni “Stati di diritto”.

Da qui l’iniziativa partita simbolicamente da Sant’Anna di Stazzema per spronare il Legislatore ad intervenire in merito. Il 19 ottobre 2020 il Comitato Promotore, presieduto dal Sindaco di Stazzema Maurizio Verona, ha depositato la proposta in Cassazione. Servono 50mila firme per poter presentare la legge in Parlamento. Sarà possibile raccogliere le firme fino al prossimo 31 marzo 2021. I cittadini che vogliono firmare per la proposta di legge di iniziativa popolare dovranno recarsi presso il proprio Comune di residenza e chiedere la modulistica dedicata.

Servono 50mila firme per presentare la proposta di legge in Parlamento

Si dovrà firmare in presenza, presso l’ufficio preposto nel comune dove si è iscritti nelle liste elettorali, ed inoltre chi lo volesse può anche farsi promotore della campagna promuovendo la raccolta di firme. E’ possibile consultare il vademecum per la raccolta firme sul sito anagrafeantifascista.it. E’ inoltre già attivo un registro denominato “Anagrafe Nazionale Antifascista” al quale ci si può iscrivere sempre all’omonimo sito anagrafeantifascista.it.

“L’Anagrafe antifascista è una comunità virtuale di valori, aperta a tutti coloro che si riconoscono in una serie di principi enunciati sulla “Carta di Stazzema” – si legge sulla home page del sito –. Per aderire è sufficiente compilare online questo modulo. Perché una Anagrafe antifascista nel 2018? Perché sta succedendo qualcosa di preoccupante. Si riaffacciano simboli, parole, atteggiamenti, gesti ed ideologie che dovrebbero appartenere al passato. Non solo. Si fanno largo sentimenti generalizzati di sfiducia, insofferenza, rabbia, che si traducono in atteggiamenti e azioni di intolleranza, discriminazione, violenza verbale.

In rete e sui social media, sulle testate giornalistiche, nelle dichiarazioni politiche come nei bar e nelle strade. Principi che credevamo forti e stabili e che ci sembrano in pericolo. Sottoscrivere la Carta ed aderire all’Anagrafe significa prendersi un impegno per la democrazia e a sostegno dei valori della nostra costituzione”.

Sul sito anagrafeantifascista.it tutte le informazioni necessarie per la raccolta firme
Documento senza titolo

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Vincenzo Mario
Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Campania. Vicedirettore e Redattore di V-news.it. In oltre 15 anni di professione vanta numerose collaborazioni con i principali quotidiani cartacei e online di Terra di Lavoro ed esperienze in emittenti televisive e radiofoniche. Tra le principali esperienze e collaborazioni spiccano: giornalista e fotoreporter per “Il Giornale di Caserta” e inviato per “TRM – TeleradioMatese” - Gruppo “Lunaset”, corrispondente e Redattore per la "Nuova Gazzetta di Caserta", giornalista per il mensile “Fresco di Stampa”, giornalista radiofonico e speaker, curatore del Notiziario campano per RCS – Radio Circuito Solare,

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