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Studente di prima media prende a botte la professoressa e la manda all’ospedale

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Piacenza. Nelle mura scolastiche di una scuola media della provincia, pochi giorni fa, è venuto alla ribalta un fatto che non è immediatamente filtrato dagli organi di stampa nazionali: uno studente di prima media, quindi che ha un’età compresa tra i 10 e i 12 anni, ha picchiato una professoressa durante l’orario di lezione. La maestra sarebbe stata colpita “ripetutamente a un braccio” e finita all’ospedale, dove le hanno dato una prognosi di 7 giorni. Allo stato attuale il bambino è stato “sospeso con obbligo di frequenza”, mentre la scuola ha presentato una denuncia per infortunio sul lavoro e ha denunciato l’accaduto ai servizi sociali. A dare per primo la notizia è stato il quotidiano “Libertà”. “Fatti violenti contro insegnanti di Piacenza, chiediamo di perseguire duramente i responsabili: i genitori rispondano delle azioni dei figli”, sono queste le parole di Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma, che ha così commentato la notizia in questione. La stessa Gilda ha poi aggiunto, in comunicato ufficiale, che “è grave il fatto che uno studente aggredisca il proprio insegnante, che in quanto tale rappresenta anche l’autorità statale, trattandosi di un soggetto minore di 14 anni egli non è perseguibile penalmente ma certamente i genitori, o chi per essi, rispondono verso terzi dei danni prodotti dai loro figli”. A chiosa di tutto, la Gilda ha sottolineato che “inviterà formalmente l’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna e l’Avvocatura dello Stato di Bologna ad agire nelle competenti sedi giudiziarie”, aggiungendo poi in tono apertamente polemico che “solitamente lo fanno solo quando si tratta di andare contro gli insegnanti, mai quando c’è da agire per tutelarli”. Una chiara dichiarazione di legalità e di tutela nei confronti di una delle categorie più “svalutata” degli ultimi decenni, non solo sotto il profilo economico ma soprattutto sotto quello sociale, che vede nell’oltraggio alla loro persona uno dei motivi che ne mettono a rischio la loro stessa incolumità. Di pochi giorni fa inoltre la notizia dell’ennesimo genitore violento che ha picchiato in modo grave un insegnante, colpevole di aver dato un brutto voto al figlio.

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