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Sanremo, successo da brividi, 11,4 milioni per la finale di sabato. Coletta: ‘Amadeus bis, si può fare’

11, 4 milioni di spettatori, share alto per la finale, risultato stratosferico

Intanto i vertici della Rai chiedono dalle prime voci trapelate ieri la conferma di Amadeus anche l’anno prossimo

SANREMO. Non vedo l’ora di tornare alla mia quotidianità. Ai Soliti ignoti.  Cosi ha battuto ieri l’Ansa dopo la dichiarazione di Amadeus fatta in conferenza stampa, quando appunto si spengono le telecamere, adoro essere una persona comune. Torno alla normalità, da persona che ha fatto bene il proprio lavoro”. Dopo la sbornia di Sanremo, Amadeus nuovamente è pronto a tornare alla sua vita di tutti i giorni. “Quando crei un rapporto quotidiano con il pubblico non puoi mentire. faccio quello che faccio con passione. Credo ci sia stato questo alla base del successo”

La serata finale di sabato del Festival di Sanremo, che ha incoronato vincitore Diodato, è stata seguita in media nel fine settimana trascorso su Rai1 da 11 milioni 476mila spettatori con il 60.6% di share. L’anno scorso l’ultima serata del festival aveva raccolto in media 10 milioni 622mila telespettatori pari al 56.5%.

La prima parte della serata finale (dalle 21.32 alle 23.52) ha fatto segnare 13 milioni 638mila telespettatori con il 56.8%, la seconda (23.57-1.59) 8 milioni 969mila con il 68.8%. Nel 2019 la prima parte dell’ultima serata di Sanremo aveva raccolto 12 milioni 129mila spettatori con il 53.1%; la seconda 8 milioni 394mila con il 65.2%. Con il 60.6% la finale di Sanremo centra il miglior risultato in termini di share dal 2002, quando l’ultima serata del Festival, condotto da Pippo Baudo con Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere, raccolse il 62.66%.

Grandissima soddisfazione dai vertici della Rai: “Abbiamo raggiunto 37 milioni 7mila euro”, annuncia il presidente di Rai Pubblicità, Antonio Marano, in conferenza stampa a Sanremo, ricordando che nel 2017 e 2018 i ricavi toccarono i 27,7 milioni e l’anno scorso 31 milioni 347mila euro.

Il Festival di Sanremo 2020 ha raccolto complessivamente una media del 54.94%, “che è il record del millennio: dobbiamo tornare al 1999 per avere un dato superiore”. Lo annunciato ieri in conferenza stampa il direttore di Rai1 Stefano Coletta. “Nella seconda parte – aggiunge – il festival ha avuto nella serata finale più di 7 milioni all’ascolto”. Record assoluto sul pubblico dei giovanissimi, “con oltre il 61% sul target 15-24 anni, non accadeva dal 1998″e ottimi riscontri sui laureati, “che hanno apprezzato – dice Coletta – questo grande family show, che ha saputo raccontare con grande autenticità le grandi e piccole cose, anche la nostra quotidianità., come hanno dimostrato i dialoghi tra Amadeus e Fiorello”.

“Credo che un Amadeus bis al festival di Sanremo sia auspicabile in maniera significativa, perché ha fatto un ottimo lavoro da direttore artistico. Quindi perché no, ma soprattutto cosa aspettiamo a confermarlo per l’anno prossimo? Ma ne dobbiamo parlare con l’amministratore delegato Rai Fabrizio Salini”. Lo ha detto il direttore di Rai1 Stefano Coletta, nella conferenza stampa conclusiva del festival. “Bisognerà sedersi a tavola, distanziando la decisione da questo meraviglioso risultato”, ha aggiunto. Su un possibile arrivo di Alessandro Cattelan in Rai, ha poi spiegato “è un uomo interessante che porta un codice che può essere innovativo per la Rai. Non so se sarebbe giusto per Rai1 o Rai2. Sicuramente lo osserviamo”.

Il giorno dopo, il giorno dei bilanci. Amadeus si commuove all’applauso fatto ieri dalla sala stampa al termine delle cinque serate del festival di Sanremo. “E’ la mattina più difficile di tutte. La mente si svuota, non ci sono più pensieri e ti prendi solo la parte bella. Sono l’uomo più felice del mondo. Ho realizzato un sogno e tutto quello che è accaduto, nel bene e nel male, era quello che desideravo fare fin da agosto”, ha detto il conduttore e direttore artistico aggiungendo che “l’azienda mi ha dato totale fiducia e questa fiducia credo di averla ripagata lavorando con onestà e semplicità, portando quello che pensavo fosse giusto. Se ho potuto fare quello che ho fatto, è stato grazie alla Rai”.

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Giacinto Di Patre
La stampa fa paura. Anche a me. In genere non modifica le situazioni, non ha quel potere che la leggenda le attribuisce, ma può distruggere una persona. Se sbaglia, sono guai. E poi, non ci sono rimedi, anche quando tenta di riparare. La tv moltiplica addirittura l'effetto, per quel tanto di 'ufficialità' che si porta dietro. Una volta si commentava: "Lo ha detto la radio", ed era una patente di credibilità. Adesso quel che più conta, e fa opinione, è il nuovo mezzo.

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