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Capua. Un grande Shrek con un grande drago e tutti i suoi personaggi che si ispiravano al cartone animato: successo al Carnevale di Capua per i carri allegorici

Successo di pubblico per la 133 edizione,ritorna a splendere il primo carnevale della provincia di Caserta

CAPUA. Successo di pubblico per il quarto carnevale italiano, tantissime le persone che hanno invaso nel fine settimana la città di Capua. Una splendida giornata ha decretato nonostante la precarietà dei fondi per l’organizzazione di quest’edizione, lo strepitoso successo per il carnevale di Capua, un ritorno magnifico alla splendida valorizzazione passata della manifestazione popolare. Una folla incredibile ha invaso le strade della città per assistere sia all’uscita dei carri allegorici, che all’uscita della corte carnevalesca. Un vero record assoluto che si è visto fin dall’inizio dell’apertura dei festeggiamenti in città avvenuta il giovedì grasso. Premiata la grande determinazione dell’instancabile presidente della Pro Loco di Capua Luigi De Cecio che insieme al suo ottimo valoroso staff organizzativo di collaboratori ha coinvolto interamente per la magnifica realizzazione del programma della festa: scuole, associazioni, artigiani, commercianti, imprenditori, maestri cartapestai, comitati, enti, volontari, quartieri, che hanno riportato con successo la tradizione antica in città. La città ha risposto benissimo, il 2019 dovrà essere l’anno del rilancio per la secolare manifestazione. Il popolo dovrà essere sempre la parte attiva di questo glorioso evento. L’edizione di quest’anno è stata un magnifico tripudio pazzesco, la magia, l’atmosfera magica e festosa ha regalato ai cittadini capuani spunti di riflessione e messaggi volti a migliorare interamente l’impegno per un mondo migliore. Tra pirati, personaggi ispirati al cartone animato Shrek, omaggi ancora all’arte, il corteo carnevalesco della corte del Re Carnevale con i carri allegorici ha lasciato a bocca aperta grandi e piccini. Siamo contentissimi perché finalmente il popolo ha preso le redini in mano di questa manifestazione, persone come Alberto Di Benedetto, Marco Carino, Katia Ruggiero, Annamaria De Blasio, Jury Monaco, Erennio De Vita, Luigi De Cecio, Christian Del Pozzo, Luigi Di Lauro, Camillo Ferrara ma soprattutto tanti altri ancora sono stati determinati nel salvare questa tradizione: tutti sono stati capaci di riunire con le loro forze tutte le parti sociali più importanti della città creando apertamente per tutti le basi fortemente solide per la manifestazione futura, in tanti ripetiamo ancora hanno messo il massimo impegno per non interrompere questa magnifica magia carnevalesca che va avanti costantemente dal 1886. Capua ha vinto, il suo popolo grazie all’umanità, alla semplicità è riuscito anche con la precarietà a rimanere ancora legato alle sue fantastiche maschere.

FOTO CONCESSA DALLA ASSOCIAZIONE CULTURALE CARRI ALLEGORICI “CITTA’ DI CAPUA”

Ed è proprio da questa antica tradizione popolare che è nato il tema della festa di quest’anno: “C’era una volta”….. Successo anche per i numerosi artisti di fama nazionale che si sono esibiti durante la festa: Andrea Sannino, Paola Pelegalli, Paolo Negri, Attila dj, Antonio Montieri ed Enzo Savi, Frank’o, e tanti altri artisti ancora che si sono esibiti con successo sul palco del salotto antico di piazza dei Giudici . Un grande grazie va infine ancora all’instancabile Alberto Di Benedetto presidente dell’Associazione Culturale Carri Allegorici “Città di Capua” I suoi due carri allegorici hanno rappresentato la conosciutissima fiaba dell’orco Shrek un personaggio che ingloba da sempre il mondo intero. La nota associazione culturale cittadina presieduta da Di Benedetto insieme al suo staff di giovani professionisti ha riportato in città lʼinteresse della questione di un cinema dʼanimazione che punta a sostituire sempre lʼidea di un personaggio uomo o donna che sia sulla scena artistica, con un personaggio ricostruito, in maniera allegra, tutto questo è stato fatto brillantemente in maniera importantissima dai ragazzi del gruppo sotto il punto di vista creativo. Anche semioticamente, poiché non esiste in realtà lʼoggetto di referenza a cui ci si riferisce il personaggio scelto, quindi lo stesso personaggio è sempre per tutti quanti noi il vero veicolo dellʼintertestualità. Mediante quindi questa convocazione intertestuale, il carro allegorico di Shrek ha compiuto una strepitosa, fantasmagorica – e divertente – azione parodica. La parodia, in particolare, è stata validamente rappresentata dai personaggi lavorati in cartapesta dai ragazzi con grande successo, il tutto condito festosamente da balli e canti rappresentati da tutti i membri dei due carri carnevaleschi. Il gruppo umoristico quindi è stato completamente artefice e protagonista di un nuovo cambiamento epocale per la manifestazione cittadina rappresentando il personaggio in questione che ha come protagonista un orco gigante di colore verde che, cacciato di casa, s’imbatte in un ciuco e in altri personaggi fino a incontrare una principessa talmente brutta da meritare di diventare la sua sposa. I nostri complimenti vanno a questa brillante squadra organizzativa perché ha messo in risalto elementi che ne hanno certamente aiutato il successo, dei due carri. Tutti noi amiamo  Shrek  perché, la vittoria del perdente, evidenzia con decisione il brutto che trionfa sul bello, o meglio la bellezza interiore che per la prima volta diventa protagonista, conferma che non sempre è tutto oro quel che luccica e che ciò che è importante per noi tutti è quello che si è veramente dentro i nostri cuori.  Di Benedetto e la sua squadra da sempre hanno aperto le porte della loro realtà alle nuove leve, il presidente ai nostri canali ha confermato già da domani l’impegno per la prossima edizione, ma soprattutto lo stesso ha evidenziato l’impegno di tutto lo staff, questi ragazzi ha dichiarato ancora Di Benedetto ai canali di comunicazione sono da sempre fortemente inclusivi, brillanti, creativi, accoglienti, ma soprattutto sono in grado di saper subito formare nuove generazioni di giovani cittadini responsabili verso il proprio patrimonio culturale. In una società che oggi perde progressivamente tutti i punti di riferimento civili verso la nostra cultura,  l’Associazione Carri allegorici “Città di Capua” diventa oggi attivamente per la comunità la valida speranza per la tenuta e la coesione sociale della città.

FOTO CONCESSA DALLA ASSOCIAZIONE CULTURALE CARRI ALLEGORICI “CITTA’ DI CAPUA”

La Stessa cosa va anche detta meravigliosamente al gruppo di Marco Carrino che ha rappresentato con il suo carro allegorico il mondo di Jiak Sparrow, e a tutti coloro che hanno dato il cuore per salvare ancora questa antica meravigliosa tradizione millenaria. Capua quindi visto il successo ottenuto quest’anno, se vuole ripartire totalmente, da loro dovrà iniziare, questi gruppi che, di generazione in generazione, si tramandano l’arte e il mestiere, dovranno anche avere lo ripetiamo per l’ennesima volta degli spazi per le loro creazioni allegoriche, vedi: Viareggio, Putignano, Cento, ecc. (Cittadelle per la costruzione dei carri allegorici) ma soprattutto se si vuole ripartire, ci dovrà essere fortemente salvaguardia, il loro mestiere dovrà essere sempre tutelato, quindi mai più creare le valide opere al freddo, mai più correre per pitturare, segare, modellare, mai più lavorare correndo contro il tempo che sancisce la creazione di queste meravigliose opere allegoriche pochi mesi prima della manifestazione, la futura programmazione di tutto questo, deve avvenire sempre quando si smantellano completamente i vecchi carri allegorici, cercando poi di rivenderli in giro per l’Italia e per il mondo, ribadiamo quindi nuovamente il concetto a chi dovrà di dovere salvaguardare, che avviene in quel momento descritto all’inizio del pensiero che gli organizzatori futuri dovranno apertamente iniziare a progettare le basi per il nuovo che dovrà esserci per il Carnevale, garantendo quindi il lavoro futuro dei carristi. Capua vuole il suo Carnevale, vuole le sue strutture, i suoi corsi mascherati per questo ci auguriamo apertamente ancora che questa edizione sia da traino per seguire il percorso definitivo tracciato per arrivare alla nascita della sospirata Fondazione per la città di Capua.

FOTO CONCESSA DALLA ASSOCIAZIONE CULTURALE CARRI ALLEGORICI “CITTA’ DI CAPUA”

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