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Tecnologia. Il ritorno di Super Mario in Super Mario Odyssey: ecco l' anteprima

DiThomas Scalera

Gen 25, 2017


La presentazione di Switch, l’attesissima nuova console ibrida di Nintendo, ha portato con sé, com’era scontato, l’annuncio di nuovi videogames atti a trainare le vendite. La notizia era nell’aria e la bomba è stata sganciata, Mario, l’iconica mascotte e punta di diamante della casa di Kyoto, nonché punto di riferimento del genere platform, è tornato per riaccendere il cuore dei fan mostrandosi, tramite un trailer del gameplay, in una veste tutta nuova.
Super Mario Odyssey, questo il nome del nuovo capitolo, riprende la formula dei platform-adventure vista in Super Mario Sunshine e Super Mario 64, perdendo la linearità dei due Galaxy e 3d World, ma la cosa che salta subito all’occhio e stupisce è l’ambientazione, decisamente diversa rispetto a quella a cui la serie ci ha abituati. Per la prima volta Mario si ritrova in una città realistica, liberamente ispirata a New York, dove taxi gialli e vetture sfrecciano per le strade, pedoni affollano i marciapiedi e colorate insegne al neon sovrastano le cime di enormi grattacieli.
Ambientazione decisamente atipica dunque rispetto al Regno dei Funghi, eppure Mario non pare affatto spaesato e, dopo essere balzato fuori da un tombino, inizia a disturbare la quiete pubblica utilizzando le autovetture come trampolini per spiccare salti sempre più alti o semafori e lampioni per compiere pregevoli acrobazie. New York sembrerebbe essere l’hub centrale capace di connettere vari mondi, con Mario che utilizza una sorta di aeronave, presumibilmente un elemento chiave ai fini del gameplay, per raggiungere le altre fantastiche location che il gioco offre, finendo in un’ambientazione desertica abitata da cactus dalle fattezze umane per poi in una fittissima foresta pluviale in cui i raggi del sole a stento riescono a penetrare il fitto fogliame. Da questi scenari è possibile vedere come il level design e la direzione artistica siano davvero raffinati, tutte le ambientazioni appaiono enormi, completamente esplorabili e ricche di dettagli ed elementi interattivi ed è evidente che gli sviluppatori si sono sbizzarriti a riguardo: c’è persino un livello composto da verdure cristalline in cui gli abitanti sono forchette senzienti.
Dal trailer è possibile supporre che il gioco vanterà un ciclo giorno/notte dinamico, come suggeriscono le scene che ritraggono il livello desertico sia in versione diurna, sotto un sole rovente, sia notturna con un povero Mario in preda a raffiche di vento ed al freddo pungente.
Per quanto riguarda il gameplay grande enfasi viene posta sull’inedito uso del cappello di Mario, che pare essere un essere senziente: in Odyssey, infatti, viene introdotta una nuova meccanica che permette di lanciare il berretto come fosse un vero e proprio boomerang, uno strumento di attacco dunque ma non solo, potrà essere sfruttato anche per coprire distanze maggiori utilizzando il cappello come punto di appoggio mobile. Di certo non poteva mancare la classica cavalcatura ed Odyssey vanta, forse, quella che fino ad ora pare essere la più veloce ed irruente ovvero una sorta di sfinge, capace di abbattere i numerosi ostacoli che si porranno davanti al nostro beniamino.
Lo scopo del gioco, come ormai da tradizione, sarà ancora una volta quello di intervenire in soccorso dell’amata Peach, questa volta non solo rapita dal perfido Bowser ma anche costretta a divenire sua sposa. Purtroppo per noi, Bowser non sembra essere l’unica minaccia: nelle sequenze finali del trailer vediamo spuntare una serie di “cattivoni” pronti a darci del filo da torcere, tramite delle boss fight che si preannunciano essere tra le più spettacolari ed impegnative della serie. Super Mario Odyssey si rivela essere un progetto estremamente ambizioso che dimostra tutta la creatività e la passione di un team chiaramente deciso a proporre un nuovo punto di arrivo per la saga e per l’intero genere.

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Thomas Scalera

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