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Svezia, abbattuta la statua di Ibrahimovic

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A Malmö ancora atti vandalici nei confronti della scultura in onore dell’attaccante svedese: questa volta sono stati segati i piedi e la statua è finita inevitabilmente a terra

E’ stata abbattuta la statua del calciatore svedese Zlatan Ibrahimovic che era stata eretta lo scorso ottobre a Malmö, in Svezia, sua città natale e dove giocò nella prima parte della sua carriera. L’atto vandalico è avvenuto presumibilmente nella notte tra sabato e domenica: uno o più vandali hanno segato le gambe della scultura, che è crollata sulla recinzione metallica allestita proprio per proteggerla, dopo che era stata danneggiata diverse volte nelle scorse settimane al naso e alle braccia.

Gli episodi di vandalismo erano cominciati dopo che Ibrahimovic era diventato co-proprietario dell’Hammarby, la squadra di calcio di Stoccolma considerata la principale rivale del Malmö. Sulla statua, la polizia ha trovato la scritta “ta bort”, cioè “rimuovere”.

Lo scultore Peter Linde, a Sportbladet, ha dichiarato: “Sono davvero scioccato. Per fare un danno del genere serve del tempo, evidentemente più di qualcuno ha assistito alla scena ma non ha fatto nulla a riguardo. A questo punto mettetela a Milano, è un buon posto. Lì i tifosi lo adorano, non come qui”. L’idea piace, soprattutto ai tifosi del Milan. E qualcuno azzarda scherzosamente: “Mettetela al posto della Madonnina”.

Zlatan Ibrahimovic

Ibrahimovic nasce a Malmö, in Svezia, il 3 ottobre 1981, figlio di immigrati jugoslavi: il padre, Šefik è un bosgnacco originario di Bijeljina (nell’odierna Bosnia ed Erzegovina), mentre la madre, Jurka Gravić, è una croata di religione cattolica originaria di Prkos, frazione del comune di Škabrnja (nell’odierna Croazia). Cresce a Rosengård, sobborgo di Malmö densamente popolato da immigrati. Aveva un fratello di 8 anni più grande, Sapko, morto nel 2014 a seguito di una malattia. È sposato dal 2001 con l’ex modella svedese Helena Seger, dalla quale ha avuto due figli. La sua autobiografia, dal titolo Io, Ibra (in svedese Jag är Zlatan Ibrahimović), ha venduto mezzo milione di copie in Svezia e 200.000 in Italia (alla data di Natale 2011), diventando un grande successo commerciale e venendo nominata nel 2012 al Premio August.

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