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Napoli, il matrimonio della vedova del boss “sfratta” la manifestazione anticamorra

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Luci ed ombre sul matrimonio dell’anno celebrato in città ieri mattina,obbrobrio lo spettacolo andato in scena per le strade di Napoli

NAPOLI. Luci ed ombre sul matrimonio dell’anno nella città di Napoli, le nozze trash tra l’artista neomelodico il partenopeo Tony Colombo e la vedova del boss degli Scissionisti Gaetano Marino ammazzato a Terracina il 23 agosto del 2012 Tina Rispoli ha suscitato in città numerose polemiche. Il Comune vuole vederci chiaro, già ieri mattina sono partite le prime multe verso gli organizzatori del corteo nuziale. L’aspetto che suscita clamore stamattina diventando dibattito suoi giornali, che queste nozze clou considerate l’evento dell’anno in città, hanno clamorosamente ‘sfrattato’ ieri una manifestazione anticamorra in programma proprio all’interno della location del Maschio Angioino, certo che questo sfratto non è stato un valido esempio in materia di legalità per l’amministrazione comunale di De Magistris in vista anche delle Universiadi che ci saranno in città. Un palco, un cocchio bianco trainato da quattro cavalli, trombettisti, giocolieri e palloncini, sembrava di rivivere una scena ottocentesca quella che ieri è andata in scena nelle strade di Napoli, i cittadini hanno assistito ad una passerella pomposa di vestiti che ricalcavano i tempi d’oro dei meravigliosi café chantant. Ecco poi il matrimonio tra Tony Colombo artista partenopeo, e la vedova di Gaetano Marino boss della camorra Tina Rispoli, Vogliamo ricordare quindi per dovere di cronaca oggi a chi combatte la malavita che Marino fu l’artefice della spaccatura malavitosa all’interno del clan Di Lauro nel 2004.

Ora non ci resta che rivolgere tante domande alle autorità istituzionali, già stamattina palazzo San Giacomo ha alzato la voce su ciò che è accaduto ieri nelle strade cittadine, l’Assessore alla Polizia Locale Alessandra Clemente vuole vederci chiaro sulla festa matrimoniale di ieri.

La festa ha mandato totalmente in tilt una intera città, l’intero quartiere di Secondigliano è stato paralizzato dal passaggio del corteo nuziale, ma l’aspetto della festa che ci sbalordisce ancora a noi che raccontiamo l’informazione, che il giorno della vigilia della festa in piazza Plebiscito è stato organizzato un flash mob che si è poi trasformato in un vero concerto musicale con tanto di palco abusivo. Allora se la Legge esiste per davvero, ci domandiamo stamattina come è possibile che tutto questo sia potuto accadere in città sotto gli occhi di tutti?

Le autorizzazioni per il grande evento sono state concesse, senza che nessuno sapesse? queste, ma soprattutto sono tante ancora le domande da porre alla cara amministrazione comunale su questo evento dell’anno. La festa di matrimonio è stata poi celebrata nel monumento simbolo della città di Napoli, il Maschio Angioino, li in quella location era in programma una manifestazione anticamorra dal titolo “100 passi per il 21 marzo” dedicata alle vittime uccise dalla malavita organizzata. La manifestazione come ha espresso la Clemente è stata spostata in una nuova location per dare più credibilità all’evento, la figura non è stata quindi purtroppo bella per l’amministrazione del sindaco Luigi De Magistris che in vista dell’inizio delle Universiadi in città, nel mese di luglio tanti saranno i giovani che arriveranno nel capoluogo, oggi purtroppo perde invece clamorosamente di credibilità sulla tematica della legalità, una sconfitta che potrà penalizzare il volto di Napoli proprio a pochi mesi dal grande evento sportivo, i giovani atleti che arriveranno in città rischiano di trovarsi una immagine negativa della città, tutto lo sforzo per diffondere la cultura di Napoli andrebbe completamente perso, ahinoi troviamo dopo tutti questi sforzi umani per ribadire ancora il concetto assurdo negare ai manifestanti dell’evento la libertà di ricordare le vittime uccise dalla camorra ieri mattina nel Maschio Angioino. La realtà, di Napoli da sempre è invasa dalla criminalità organizzata, tutto sta sempre diventando più grave. Non si può spostare una manifestazione del genere per far spazio ad un evento che ieri con il suo spettacolo ha reso completamente indecorosa l’immagine della città di Napoli. La camorra va combattuta sempre anche attraverso questi convegni, tutta la Campania merita quella spensieratezza perduta che purtroppo non esiste più, la gente di Napoli rivuole le sue piazze, i suoi spazi dove potersi incontrare, divertire e crescere, così potrebbe poi rivivere la nostra cultura, Napoli rivuole la sua libertà. Vorremo poter scrivere pagine belle dove si possa parlare di una scuola napoletana al posto del degrado, ma soprattutto di tutte quelle eccellenze campane che si distinguono da sempre fuori i confini della amata città partenopea, ma purtroppo il tutto viene ancora condito da eventi che rendono ancora indecorosa l’immagine sociale del nostro amato capoluogo. L’ assessore Clemente intanto vuole vederci chiaro- la stessa ha comunicato ai canali di comunicazione di essere stata avvisata che la sera prima si era svolto un flash mob in piazza Plebiscito- ha dichiarato l’assessore sulla festa svolta lunedì sera, abbiamo amaramente poi scoperto che si trattava di un concerto musicale a scopo commerciale con tanto di palco abusivo, luci, musica e band. L’episodio di lunedì ha riferito alle agenzie la Clemente è gravissimo, partiranno i primi provvedimenti su tutto ciò che è accaduto in piazza. Partiranno le prime multe per constatare le violazioni, la nostra mano sarà ancora più dura ha riferito l’assessore.

Anche De Magistris si è fatto sentire stamattina su ciò che è accaduto ieri, il sindaco ha espresso anche lui alle agenzie di stampa la rabbia e lo sdegno sul matrimonio tra Tony Colombo artista neomelodico e la vedova del boss di camorra Tina Rispoli. Il primo cittadino ha confermato che sono partite già stamattina i primi provvedimenti sul corteo nuziale, per la precisione già ieri mattina la polizia municipale ha sancito nella zona interessata dal corteo numerose violazioni alla carrozza degli sposi, tantissime poi le altre contravvenzioni constate ancora nella giornata di ieri. “Le Regole ci sono”- vanno rispettate ha confermato il primo cittadino- “Chiunque in questa comunità- prosegue De Magistris- sa come si deve muovere e chi sbaglia paga- Il sindaco ha poi respinto concludendo il suo intervento, le similitudini trovate tra il matrimonio di ieri ed il funerale a Roma del boss dei Casamonica. In conclusione vogliamo affermare rispondendo al primo cittadino la nostra conclusione sull’episodio di ieri, la nostra speranza che la politica territoriale faccia subito chiarezza, Napoli non può essere più danneggiata da episodi del genere, il popolo dei napoletani oggi è stanco di dover rinunciare alla propria libertà, Napoli merita altro, quindi uniamoci tutti in coro per urlare il nostro dissenso significativo: “contro camorra e corruzione, basta silenzio e rassegnazione, ma soprattutto basta danneggiare la nostra immagine bella con questi eventi indecorosi”.

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