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Teano. Impianto rifiuti: Fratelli d’Italia chiarisce la sua posizione

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Il simbolo di Fratelli d'Italia
Il simbolo di Fratelli d’Italia

In questi giorni non si parla altro che del deposito di rifiuti pericolosi, si sente il solito chiacchiericcio dei favorevoli e dei contrari all’impianto di trattamento dei rifiuti. I favorevoli sperano in nuovi posti di lavoro, (ma ce ne saranno davvero di nuovi? È stato preso qualche impegno con la cittadinanza teanese?) i contrari invece sono preoccupati per i notevoli danni che tale deposito porterebbe sia in termini di salute, andando a mortificare un territorio già martoriato che registra un primato negativo in termini di incidenza di tumori, sia in termini economici con i riflessi negativi che potrebbe avere sulle azienda agricole limitrofe. Ognuno ha detto la sua, abbiamo “urlato”, chi più chi meno, le prove generale della prossima campagna elettorale sono state fatte, i motori sono stati riscaldati, abbiamo persino fatto il gioco del rimbalzo delle responsabilità però adesso bisogna passare al concreto e affrontare insieme il problema. Facendo appello alla onestà intellettuale di tutti e convinti che si voglia raggiungere lo stesso obiettivo perché per una volta non proviamo a condurre uniti una battaglia per il bene della nostra collettività? Per rimarcare il fatto che vogliamo fare un passo avanti e che non vogliamo fare demagogia, riconosciamo al Sindaco un’azione molto intelligente che nel caso avesse gli esiti sperati metterebbe fine a questa triste vicenda. Sarebbe il caso, visto che è stato dichiarato dallo stesso rappresentante del PD di non voler fare demagogia sul caso di fare chiarezza sulla posizione dello stesso PD. In fin dei conti questi impianti non nascono dal nulla ma sono il frutto delle politiche nazionali del PD che con il Decreto Sblocca Italia del 07.03.2016 ha richiamato tutte le regioni a realizzare impianti di compostaggio e biodigestione. Quindi invece urlare sarebbe il caso che anche loro facessero chiarezza condannando le politiche nazionali. Se il governo (PD) decide di fare questi impianti e la base lo osanna poi è inutile che urlino perché da una parte andranno pure costruiti. Quindi la nostra proposta concreta è di istituire un tavolo di confronto tra tutti i rappresentanti delle forze politiche presenti sul territorio e delle varie associazioni per il futuro dell’area ex isolmer nonché con chi vuole investire in quell’area, attraverso il quale si possa fare il punto delle azioni intraprese, quelle da porre in essere ma anche mettere le basi per un rilancio sostenibile di quell’area e dell’economia del Paese. Noi sappiamo da che parte stare, speriamo solo di andare tutti nella stessa direzione. Abbiamo aderito al Comitato così come aderiremo a qualsiasi altra iniziativa che si intenderà fare ma non ci faremo coinvolgere da chi vorrebbe cavalcare l’onda con ambiguità ed urlare per secondi fini; il nostro unico fine è il benessere della comunità. Il nostro territorio va difeso, valorizzato, abbiamo tante risorse storiche, paesaggistiche che se valorizzate potrebbero portare davvero occupazione. Ma siamo altresì consapevoli che la nostra economia necessita di un rilancio industriale che però deve avvenire secondo regole chiare con degli impegni chiari da parte degli imprenditori sia in termini di tutela ambientale che di livelli occupazionali per la cittadinanza che li ospita, non scelte calate dall’alto. Non siamo urlatori, siamo cittadini che con delle proposte concrete intendono salvaguardare il futuro delle prossime generazioni.

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