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Telese/Paduli/Montesarchio. Operazione “Alto impatto”: arresti, denunce e segnalazioni

DiThomas Scalera

Nov 14, 2016

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TELESE/PADULI/MONTESARCHIO. A Telese Terme, uno dei sette extracomunitari arrestati l’altro ieri per lo spaccio nel parco “Terme Vecchie”, un 19enne nigeriano sottoposto alla misura degli arresti domiciliari all’interno del centro di accoglienza, è stato sorpreso fuori dal luogo di detenzione domiciliare. Pertanto, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Benevento. Un rumeno 41enne residente a Paduli, già noto per i suoi trascorsi penali, è stato invece fermato alla guida della sua autovettura Opel Zafira in evidente stato di ebrezza alcolica. Dagli accertamenti ulteriori è emerso che lo stesso era anche sprovvisto della patente di guida. Il veicolo è stato sequestrato, mentre l’uomo è stato denunciato. In città segnalato ai competenti uffici amministrativi un senegalese domiciliato a Napoli, mentre invia Dei Mulini esponeva in vendita 50 capi d’abbigliamento privi di marca e senza essere munito delle autorizzazioni al commercio ambulante. Segnalati, inoltre, alla locale Prefettura due ventenni per uso personale di sostanze stupefacenti, in quanto, sottoposti a perquisizione personale, sono stati trovati rispettivamente in possesso di 23 grammi circa di marijuana che i due nascondevano nei loro giubbotti. A Montesarchio, ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Bologna per Giuseppe D’Onofrio, autotrasportatore 59enne del posto. L’uomo dovrà espiare la pena di 4 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione in quanto condannato definitivamente per i reati di ricettazione di arma da sparo, omessa denuncia di armi ed anche di lesioni personali gravissime e danneggiamento, commessi a Montesarchio e in Romagna. In particolare, nel giugno 2009, i militari della stazione del centro caudino hanno rinvenuto una pistola con matricola abrasa nel corso dell’esecuzione di ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Rimini, poiché lo stesso era ritenuto responsabile del reato di danneggiamento e lesioni personali gravissime in concorso con altri due complici nei confronti di una titolare di una ditta di autotrasporti della provincia di Rimini, che aveva avuto una precedente relazione sentimentale con il condannato. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Benevento.

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Thomas Scalera

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