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Terapia del dolore. Cos’è? Se ne parla ancora una volta a Piedimonte Matese

DiThomas Scalera

Ott 6, 2015

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PIEDIMONTE MATESE. Terapia del dolore. Se ne torna a parlare in occasione del VI Convegno ECM Medicina del dolore nell’Alto Casertano in programma sabato (10 ottobre) dalle ore 8.30 presso il Museo  Civico R. Marrocco di Piedimonte Matese.
Un appuntamento che porta con sè i brillanti risultati degli incontri precedenti, ma soprattutto dei risultati che questa materia sta ottenendo presso l’Ospedale Civile Ave Gratia Plena della città.
Il tema del convegno annuale – valevole come recupero crediti formativi per medici e infermieri -, curato nella promozione e nell’organizzazione dal dott. Bennardo Di Matteo, sarà Le strategie di trattamento del dolore cronico e le cure palliative nelle attuali prospettive assistenziali: ed è proprio sulla ricerca di cure palliative e della rete struttura sanitaria-domicilio del paziente, che si concentra ormai da anni la ricerca e il lavoro del dott. Di Matteo.
È lui stesso a spiegarlo in una nota di invito al convegno: “Il paziente con dolore cronico oncologico o affetto da malattia invalidante e inguaribile deve avvalersi di un’organizzazione assistenziale multidisciplinare e può trovare nel proprio domicilio il luogo ideale di cura. Ma proprio per favorire la domiciliarità è necessaria una stretta collaborazione polispecialistica e soprattutto una forte integrazione tra la medicina territoriale e quella ospedaliera che si fonda sulla concreta funzionalità della Rete“.
Famiglie, medici di base, medici specializzati insieme per il recupero psicofisico del paziente. La rete si rivela la strategia migliore di fonte ad un dramma che colpisce ormai un terzo delle famiglie europee con conseguenti ricadute sull’economia globale: i dati confermano che il 40% dei malati affetti da dolore cronico non riesce a svolgere le normali attività quotidiane e che il il 20% dei pazienti ha perso il lavoro.
Le soluzioni mediche oggi sono molteplici, cui si aggiunge e fa da supporto la Legge n.38/2010 (un vanto per l’Italia), e che per la prima volta “tutela e garantisce l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato, al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza”.
Oltre alla somministrazione di  farmaci, oppiacei e adiuvanti, le tecniche di trattamento del dolore si servono anche di altri canali, diversi dai farmaci, non sempre necessari o non sempre tollerati (questo a discrezione dei medici e dopo la verifica dei casi singoli): si tratta di mezzi fisici come terapie laser, magneto,  a ultrasuoni, o con ozono; tecniche più invasive comeperidurali, stimolazione midollare, pompe spinali; oppure tecniche di aiuto, sostegno psicologico, musicoterapia: proprio quest’ultima si inserisce tra le novità proposte dal reparto ospedaliero di terapia del dolore di Piedimonte Matese.
Presso l’ospedale cittadino, che serve un’utenza proveniente da gran parte della provincia di Caserta, non manca da qualche tempo una rinnovata attenzione a questo tipo di problematica, così come si rinforzano ambienti e spazi riservati alla cura di questa malattia, sia per i pazienti direttamente interessati che per i familiari.
La sanità, discussa e accusata, cenerentola della politica regionale per troppi anni, ha trovato – in più di un reparto medico dell’Ospedale di Piedimonte Matese – l’umanità e la coscienza di medici che hanno guardato, e guardano, alla dignità delle persone e al bisogno intrinseco di attenzioni e cure; sacrifici e battaglie personali anche oltre gli orari di lavoro, per garantire ai pazienti la vita e la salute; battaglie che si combattono anche sul fronte dei più elementari servizi come l’ottenimento di un letto funzionale o del più elementare e scontato materiale sanitario…
Sta recuperando visibilità e credibilità un ospedale che per qualche anno (ormai alle spalle) ha vissuto le ombre del malfunzionamento e della inefficienza dei fondamentali servizi.

Qui il programma completo

Fonte: Clarus

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