• Sab. Mag 21st, 2022

Terzo turno di ritorno del campionato di Serie A

Presentazione del terzo turno di ritorno del campionato di Serie A

(Di Genesio Tortolano). La terza giornata del girone di ritorno del campionato di Serie A, si è aperta oggi alle 15, 00 con il successo esterno esterno della compagine granata del Torino, presieduta da Urbano Cairo che ha violato lo stadio Luigi Ferraris, con il risultato di 1 – 2, contro una coriacea compagine blucerchiata della Sampdoria, allenata da Roberto D’Aversa. Alle ore 18, sono scese sul rettangolo di gioco dello stadio Arechi, Salernitana e Lazio, due squadre con obiettivi diversi, il derby del cuore per il vulcanico presidente biancoceleste Claudio Lotito, poichè nel passato recentissimo, è stato alla guida del sodalizio granata, riportato agli antichi splendori della massima serie calcistica. Ricordiamo  che per il team campano, è da poco iniziata la nuova era targata Danilo Iervolino, coadiuvato del plenipotenziario dell’area tecnica e ottimo talent scout, l’esperto Walter Sabatini. La serata del sabato, è completata dal match delle 20,45, quello dell’Allianz Stadium di Torino che è teatro della sfida, tutta a tinte rigorosamente bianconere e cioè tra la Vecchia Signora della Juventus di Massimiliano Allegri, opposta al sodalizio friulano dell’Udinese del munifico e storico patron Giampaolo Pozzo. In questo confronto, i piemontesi sperano di riscattare la brucente e cocente sconfitta, incassata al Meazza nella finale di Supercoppa, causata dal maldestra topica difensiva di un evanescente e deprimente Alex Sandro, in versione regali di Natale posticipati. Quest’ultimo calciatore, è in evidentissimo declino, rispetto a quello lucente ammirato nella prima stagione all’ombra della Mole Antonelliana. 

Domani alle 12,30, le danze si aprono con il match del Mapei Stadium, tra il frizzante sodalizio neroverde del Sassuolo e il club gialloblù del Verona. Confronto, quest’ultimo che promette spettacolo e goal. alle 15 al Penzo si sfidano Venezia ed Empoli. il confronto tra due scuole divise anagraficamente, ma accomunate dall’ideale di proporre un calcio volitivo e arioso, il riferimento va a Paolo Zanetti e Aurelio Andreazzoli. Il piatto forte è quello del posticipo delle 20, 45 al Gewiss Stadium, tutto colorato di neroazzurro, tra l’Atalanta e la capolista Inter. La Dea neroazzurra, guidata da Giampiero Gasperini, opposta alla corazzata di Simone Inzaghi, partita che vale una fetta importante in chiave scudetto e che promette scintille, vista la carature di entrambe squadre.

Lunedi alle 18,30 in contemporanea si disputeranno  due incontri, rispettivamente quello del Renato Dallara, tra il Bologna del presidente Joe Saputo ed Napoli di Luciano Spalletti e quello dello stadio Giuseppe Meazza, tra Milan e Spezia. Per quanto concerne il primo, gli ospiti azzurri partenopei, vogliono riscattare la sonora sconfitta casalinga per 2 – 5, incassata nel catino amico del Diego Armando Maradona, nella gara degli ottavi di finale di Coppa Italia, ko subito per mano della compagine viola della Fiorentina di mister Vincenzo Italiano.  I rossoblù padroni di casa, dal canto loro, puntano a rifarsi, dopo il beffardo ko per 2 – 1 subito al tramonto del match in terra isolana e precisamente allo stadio Unipol Domus, contro il Cagliari di Walter Mazzarri. Per quel che concerne la gara tra il diavolo rossonero sapientemente guidato da Stefano Pioli e il team bianconero dello Spezia, il pronostico parla nettamente in favore dei locali del Milan nonostante dovrà rinunciare ad alcune pedine importanti nello scacchiere, parliamo dei due centrali titolarissimi, Simon Kjaer e FIkayo Tomori, entrambi indisponibili per gravi infortuni che gli hanno costretti a subire interventi chirurgici. L’ultimo capitolo di questo turno, è rappresentato dal confronto dello stadio Artemio Franchi, tra la formazione gigliata della Fiorentina del pittoresco patron Rocco Commisso ed il sodalizio rossoblù del Genova del neo tecnico di chiare origini italiane ma emigrato da tanti anni in Germania Bruno Labbadia definito da molti l’uomo delle imprese disperate vista la miracolosa salvezza raggiunta qualche anno fa alla guida dell’Amburgo, squadra dall’illustre passato da nobile decaduta nella quale aveva militato anche da calciatore.  

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