• Sab. Ott 23rd, 2021

Tora e Piccilli. Il Commissario dichiara il Dissesto Finanziario, un milione e mezzo di debito

TORA E PICCILLI – Una pagina nera per il piccolo paese dell’Alto Casertano. “il peggiore giorno della storia politica/amministrativa del Comune di Tora e Piccilli”, così recita il testo di un cittadino sul gruppo sei di tora se.

La delibera:

IL COMMISSARIO PREFETTIZIO

PREMESSO che:

  • l’Amministrazione Comunale di Tora e Piccilli, insediatasi a seguito delle consultazioni elettorali del 26 maggio 2019, è stata sciolta con D.P.R. del 21.06.2021, pubblicato sulla GU Serie Generale n. 159 del 05.07.2021;
  • a seguito di detto scioglimento e con lo stesso provvedimento è stato nominato il commissariostraordinario nella persona della dott.ssa Paola Ponticelli per la provvisoria gestione del comune fino all’insediamentodegli organi ordinari, con conferimento dei poteri spettanti alconsiglio comunale, alla giunta ed al sindaco.

RILEVATO che l’Amministrazione Comunale ha adottato i seguenti atti contabili:

  • SCHEMA DI BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2021-2023 (ART. 11 D.LGS. N. 118/2011), giusta delibera di G.C. n. 18 del 28.04.2021; in ordine al quale:
    • il Revisore dei Conti ha espresso parere non favorevole, giusto prot. n. 2572 del 26.05.2021;
    • l’attuale Responsabile Finanziario ritiene di non poter esprimere parere favorevole, come da relazione versata in atti al prot. n. 3269 del 07.07.2021;
  • RIACCERTAMENTO ORDINARIO DEI RESIDUI AL 31 DICEMBRE 2020 (ART. 3, COMMA 4, D. LGS. N. 118/2011), giusta delibera di G.C. n. 28 del 26.05.2021; in ordine al quale:
    • il Revisore dei Conti ha espresso parere contrario ed “… invita l’Ente ad apportare le opportune rettifiche.”, giusto prot. n. 2848 del 16.06.2021;
  • SCHEMA DI RENDICONTO DELL’ESERCIZIO 2020 E RELAZIONE SULLA GESTIONE, giusta delibera di G.C. n. 29 del 26.05.2021; in ordine al quale:
    • Il Revisore dei Conti non ha espresso parere;
    • l’attuale Responsabile Finanziario ritiene di non poter esprimere parere favorevole, come da relazione versata in atti al prot. n. 3269 del 07.07.2021;

VISTI i seguenti documenti che esaminano nel complesso gli atti contabili di cui sopra:

  • la “Relazione sullo stato economico finanziario del Comune di Tora e Piccilli”, che il Responsabile Finanziario, subentrato, giusto decreto prot. n. 7 del 25.06.2021 ha rassegnato agli atti dell’Ente al prot. n. 3269 del 07.07.2021, dopo aver ricevuto le relazioni dei responsabili di settore;
  • le determinazioni dell’Organo di Revisione, cui è stato richiesto di esprimersi in merito alla sussistenza o meno delle condizioni richiamate dall’art. 244 del TUEL, rubricato “Dissesto finanziario” degli Enti Locali, versate in atti al prot. n. 3438 del 19.07.2021, che “… ritiene sussistere le condizioni contenute nell’art. 244 del TUEL”;

RILEVATO, in particolare, l’indeterminatezza dei dati contabili, evidente nelle determinazioni del Revisore dei Conti, versate in atti al prot. n. 3438 del 19.07.2021, riprendendo la sopra riportata relazione del Responsabile Finanziario, si esprime come a seguire:

  • “… appreso che i debiti ammontano ad euro 1.460.566,02 dei quali “non si riesce a determinare se… hanno un’adeguata copertura nel bilancio” ovvero, prosegue l’Organo di revisione, se sono compresi nei residui passivi evidenziati nel rendiconto 2020 per euro 2.371.466,278, forieri pertanto di probabili debiti fuori bilancio.”;
  • “… Per quanto riguarda le entrate si riconoscono come fondati i timori dello scrivente circa la difficile se non improbabile esazione dei residui attivi… nulla viene riferito sulle modalità di riscossione e sulle azioni intraprese per il recupero delle entrate proprie…”
  • “… Riprendendo le entrate correnti… non si può non dedurre che l’Ente non è in grado di poter sopportare l’onere finanziario accumulato….”
  • “… E’ invece di tutta evidenza che la struttura dell’Ente è carente, il personale non appare in grado di gestire la massa debitoria che si abbatterà inevitabilmente sul comune….”
  • “… non è comprensibile fare stazionare risorse finanziarie nei conti correnti postali e non versarli in tesoreria, registrare un saldo nella cassa ordinaria di euro 544.406,61 e non pagare i debiti accumulati, avere giacenze vincolate per euro 784.982,71 inutilizzate…”

RILEVATO, ulteriormente, che la disamina del Revisore dei Conti vaglia perfino profili che renderebbero “… difficile pronunciarsi sulla sussistenza delle condizioni richiamate dall’art. 244 del TUEL o degli art.li 193 e 194…” (“… un’archiviazione carente, un protocollo che presenta molti errori e rende difficile la ricerca del carteggio…”) e per ciò stesso adotta un atteggiamento cautelativo delle finanze dell’Ente e conclude con “L’organo di revisione: ritiene sussistere le condizioni contenute nell’art. 244 del TUEL”.

RILEVATO, conseguentemente, che non possa che essere deferito ad un organismo esterno, l’OSL, il risanamento del Comune di Tora e Piccilli e che la procedura da adottare è quella di cui all’art. 244 del TUEL a tenore del quale “1. Si ha stato di dissesto finanziario se l’ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili ovvero esistono nei confronti dell’ente locale crediti liquidi ed esigibili di terzi cui non si possa fare validamente fronte con le modalità di cui all’articolo 193, nonché con le modalità di cui all’articolo 194 per le fattispecie ivi previste.”

VISTO l’art. 246 del TUEL laddove si legge, in particolare:

1. La deliberazione recante la formale ed esplicita dichiarazione di dissesto finanziario è adottata dal consiglio dell’ente locale nelle ipotesi di cui all’articolo 244 e valuta le cause che hanno determinato il dissesto. La deliberazione dello stato di dissesto non è revocabile. Alla stessa è allegata una dettagliata relazione dell’organo di revisione economico finanziaria che analizza le cause che hanno provocato il dissesto.

2. La deliberazione dello stato di dissesto è trasmessa, entro 5 giorni dalla data di esecutività, al Ministero dell’interno ed alla Procura regionale presso la Corte dei conti competente per territorio, unitamente alla relazione dell’organo di revisione. La deliberazione è pubblicata per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana a cura del Ministero dell’interno unitamente al decreto del Presidente della Repubblica di nomina dell’organo straordinario di liquidazione.”

RITENUTO, per quanto sopra, di non discostarsi dalle determinazioni del Revisore dei Conti e del Responsabile Finanziario e che, pertanto, occorra intervenire decisamente affinché possa essere scongiurato il rischio, altamente probabile, di compromettere irrimediabilmente l’assetto economico-finanziario del Comune di Tora e Piccilli;

ATTESOche è stato più volte ribadito dalla giurisprudenza che: “… Lo stato di dissesto si configura nella situazione nella quale l’ente non sia in grado di garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili, ovvero quando esistono nei confronti dell’ente crediti liquidi ed esigibili di terzi in relazione ai quali l’ente non sia in grado di far fronte con validi mezzi finanziari. In presenza dei presupposti normativi, l’Ente è tenuto alla dichiarazione, non sussistendo alcun margine di valutazione discrezionale (da ultimo: Consiglio di Stato, Sez. V, 16 gennaio 2012, n. 143), anche al fine di evitare un ulteriore aggravarsi della situazione finanziaria …”

DATO ATTO della propria competenza ai sensi dell’art. 246, comma 3 del TUEL “L’obbligo di deliberazione dello stato di dissesto si estende, ove ne ricorrano le condizioni, al commissario nominato ai sensi dell’articolo 141, comma 3.”

RITENUTO di provvedere in merito;

VISTI:

  • il d.Lgs. n. 267/2000;
  • in particolare, gli articoli 245 e seguenti del d.Lgs. n. 267/2000;
  • il d.Lgs. n. 118/2011;

ACQUISITIi pareri di regolarità tecnica e contabile del Responsabile Finanziario, reso ai sensi dell’art. 49 del d.lgs 267/2000;

DELIBERA

  1. DI DICHIARARE, per le motivazioni esposte in premessa ed alle quali si rinvia, il dissesto finanziario del Comune di Tora e Piccilli, ai sensi dell’art. 246 del d.Lgs. n. 267/2000;
  2. DI TRASMETTERE, entro 5 giorni dalla data di esecutività, il presente atto al Ministero dell’Interno ed alla Procura regionale della Corte dei conti, unitamente alla relazione dell’Organo di revisione economico finanziaria che analizza le cause che hanno provocato il dissesto e della relazione del Responsabile Finanziario.
  3. DI DICHIARARE, stante l’urgenza come espressa nelle motivazioni, il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 del TUEL.

La delibera completa:

Documento senza titolo

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