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Tornano in Piemonte le spoglie dell’ex re d’Italia Vittorio Emanuele III

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VICOFORTE. Le spoglie di re Vittorio Emanuele III di Savoia saranno traslate  nel Santuario di Vicoforte, nel Cuneese, e troveranno posto in loculo accanto a quello in cui è stata accolta e sepolta la moglie Elena.  Ad annunciare l’importante notizia  il rettore della basilica, don Meo Bessone. Vittorio Emanuele III è oggi attualmente  sepolto ad Alessandria d’ Egitto, dove morì 70 anni fa. Ufficiosamente si conosce solo la notizia dell’annuncio, ancora non è stata annunciata la  definitiva  data di arrivo delle spoglie  mortali di Vittorio Emanuele III, re d’Italia dal 1900 al 1946, quando  appunto il regnante abdicò in favore del figlio Umberto II. In attesa che i suoi resti  vengano traslati, per il momento la cappella  di San Bernardo resta ufficiosamente chiusa ai cittadini, intanto  ieri  nella cappella gremita il rettore, don Meo Bessone, ha officiato  la recita del Rosario  prevista dal rito delle esequie per l’arrivo delle spoglie della regina Elena. La cappella storicamente secondo gli esperti è conosciuta anche per il mausoleo in onore  del duca Carlo Emanuele I, il duca vi  è sepolto all’interno, lo stesso decise  l’inizio della  dei lavori che portano alla costruzione effettiva del santuario tra il 1596 e i primi anni del ‘600. I discendenti dei Savoia sono soddisfatti di questa decisione. L’arrivo  in Italia delle spoglie dei sovrani è stato argomento  discusso dalla politica italiana  nel 2011, anno dove venne presentata  la prima richiesta dei discendenti  di Casa Savoia.  Purtroppo come tutti ricordano l’autorizzazione venne in maniera decisionale ritirata  nel 2013, nonostante ci fosse la disponibilità del vescovo di Mondovì, monsignor Luciano Pacomio. Oggi ci ritroviamo però a commentare per l’ennesima volta, le liti in casa Savoia. Purtroppo da notizie trapelate, non c’è accordo tra gli eredi. Vittorio Emanuele ha duramente criticato agli organi di stampa nazionale la sorella Maria Gabriella, per aver autorizzato  il trasferimento. “Sono dispiaciuto  che tutta questa dinamica sia venuta in  gran segreto – ha detto –. La mia giustizia sarà regolarmente  fatta quando tutti i sovrani della mia famiglia, saranno  sepolti in esilio riposando in pace con il Signore  nel Pantheon di Roma”.

 

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